Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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1290
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1290 Francesco De Stefano
momento di sconforto nacque la protesta che il Torre Arsa scrisse, d'accordo col D'Ayala, contro gli arresti di esuli in seguito ai moti di Livorno e di Genova ed alla spedizione del Pisaeane (455).
Anche nell'ultimo semestre di quel triste biennio per gli esuli siciliani non continuò a spirare aria di speranze confortevoli. Giambattista, iuttavia, credeva di leggere qualche segno migliore nell'avvenire. Sin dal gennaio 1858 egli scriveva che, considerando bene il punto a cui il governo sardo si era spinto, la soluzione più probabile gb* sembrava la guerra. Per lui questa era anzi così vicina che egli esortava gli amici ad affilare la spada e presto, come vedremo, anche egli si arruolerà volontario : Speriamo dunque nella guerra per il bene della nostra Italia e ch'essa abbia a combattere un solo nemico, l'Austria, che tacciano le passioni di parte e tutte le questioni che sono meno importanti dell'Indipendenza. Secondo me non sarà un gran male se cotali questioni venissero legate ai nostri nipoti, se non ci fosse dato di scioglierle senza pericolo della questione suprema, l'Indipendenza (456). Ma, nel convegno di Plom-bières la circoscrizione territoriale del regno di Napoli non fu toccata (457). Il disegno di porre il Murat sul trono di Napoli non era stato abbandonato da Napoleone HI e il Cavour pareva acconciarvisi ce en desespoir de cause (458). Era, in fondo, quella di Plombières la triplice ripartizione d'Italia contro cui alcuni elementi del gruppo Torre Arsa 6Ì erano già manifestati contrari.
*** I
Ma il '59 rivelò una nuova situazione maturatasi appunto in quel biennio. Le parole di Napoleone il primo gennaio e quelle di Vittorio Emanuele il 10 furono anche pel Torre Arsa un sollievo, dopo tanta tristezza, Alla fine dopo dieci anni di esilio parmi che possiamo respirare con tutta la soddisfazione
(455) DE MABIA, L'opera degli emigrati politici aie. nel Cort. Torre Ama, .ne La Sicilia nel Ria., I (1931), I, 61.
(456) Museo del Risorgimento di Milano, leu. di Giambattista Fardo] la a S. Calvino. Nizza, 17 gennaio 1858.
(457) CHIALA, op. cit 1X1, p. tv, loti, del Cavour al re, 24 loglio 1858.
(458) CHIALA, op. eie, ni, p. 101; cfr. IV, p. xevn.