Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1293>
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/ Fardella di Torre Arsa
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L'attaccamento al passato e l'amore geloso della propria regione, da una parte; la sconoscenza del contenuto delle trat­tative ufficiali e, dall'altra, la politica, non ancor decisa, del governo di Vittorio Emanuele nei riguardi del regno delle Due Sicilie, influirono a tenere in vita ancora per un certo tempo l'autonomismo di parecchi esuli ed a rendere perplesso il Torre Arsa medesimo. Se ancora nel febbraio del '59 il linguaggio ufficiale francese sostiene un sistema federativo italiano (468), era naturale che il Torre Arsa e i moderati, come i patriotti più tranquilli di Toscana e di Napoli, vi si attenessero sia perchè esso rispondeva alle loro antiche e sempre vive aspirazioni, sia perchè pareva loro che consonasse con le possibilità presenti della nazione. La sostituzione del motto unità con quello
di indipendenza , avvenuto nella Società nazionale sosti-
tuzione che rispondeva anche ad una necessità politica del momento e che, finalmente, permetteva alla Società di progre­dire nella Sicilia se da un lato serviva a togliere le diffidenze verso il piemontesismo che alimentavano la tendenza autono­mista siciliana, dall'altro confortava i moderati nella loro opinione.
II Torre Arsa, ad onta dell'avvicinamento alla politica del Cavour, non poteva lanciarsi d'un tratto nel nuovo mondo poli­tico senza le cautele necessarie. La persistenza dell'autonomismo, più o meno forte a seconda delle tendenze personali, nel campo moderato era, del resto, in quel momento un fenomeno comune ai moderati d'altre regioni d'Italia e ne ripeteva le stesse ori­gini. Il principio, ad esempio, fissato nell'opuscolo La Toscana e l'Austria del 15 marzo 1859, che la Toscana deve pren­dere il suo posto a fianco del Piemonte , corrispondeva sostan­zialmente a quello sostenuto sempre dai siciliani : la Sicilia libera alleata col Piemonte contro l'Austria. Se si considera che il nucleo più forte degli autonomisti di tutti gli stati italiani era formato da elementi dell'aristocrazia liberale moderata, a cui apparteneva il Torre Arsa, ci si rende Conto del perdurare della idea autonomista sino alla vigilia dell'unificazione. Ma la parola
M68Ì V. l'opuscoli) celebre del LA GUBRROMÈRE.