Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1304>
immagine non disponibile

1304 Francesco De Stefano
Quando il Cavour, tostochè si fu assicurato dell'annessione dell'Italia centrale ed ebbe acquistato indipendenza di fronte a Napoleone con la cessione di Nizza e della Savoia, mutò chiara­mente e decisamente la sua politica verso il sud dell'Italia, l'azione, che pel tramite del Cordova e in nome del Torre Arsa, i moderati svolgono presso di lui per conoscerne le intenzioni nei riguardi della Sicilia, riceve un nuovo impulso (516). E, d'altra parte, poiché il Cavour era capo di un governo responsabile, il concorso di elementi liberi e in ispecie di quel partito liberale moderato che, in caso di successo, garentiva dal pericolo dell'in­disciplina, non poteva non essere utile.
Attraverso la Società nazionale ed i personaggi che, come il Torre Arsa, avevano numerose amicizie e rappresentavano una larga corrente di opinioni, il Cavour poteva contare su elementi capaci di assicurargli il controllo e la guida della rivoluzione, come anche di evitargli il pericolo di trovarsi compromesso in caso di fallimento.
Dalle franche parole del barone Ondes a Vittorio Emanuele nel suo primo incontro col sovrano Casa Savoia ma con autonomia massima e parlamento separato (517) e dalla missione del Benza in Sicilia (518), a Torino si conoscevano le richieste di una parte dei moderati. Dal canto suo, il Torre Arsa, per mezzo del Cordova, cercava di sapere quali fossero le inten­zioni del governo, a quali patti e in quali circostanze il Piemonte potrebbe aiutare e difendere la rivoluzione siciliana. Si parlò anche del problema dell'autonomia amministra­tiva (519). j "
Ma il Cavour, nel momento in cui mutava rotta nei riguardi del governo di Napoli e in cui era occupato dalla questione delle Marche e dell'Umbria, rispose consigliando l'attesa (520). Il
(516) Cfr. leu. di M* Amari al conte Amari, 20 aprile 1860, in Cari, di M. Amari, II, p. 74. Da mi colloquio tra il conte Amari o G. Ondes si rileva il mutamento d'opinione anche nel conte. Ardi. Stor. Patria di Palermo, leu, di G. Ondes al Roccaforte, Genova, 3 marzo 1860.
(517) Cart. T. A., leti, del Cordova, 12 aprile 1860.
(518) lbid leu. del Naselli, 29 marzo 1860.
(519) Ibid., lett. del Cordova, 24 marzo 1860.
(520) DB MARIA, op. clt., ne La Sicilia nel Ris., I (1931), I, 85.