Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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1319
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/ Fardello di Torre Arsa 1319
tutto avrà (575). Tutte le questioni di ordinamento interno erano per lui secondarie rispetto a quella di formare l'unità, tanto che diceva essere miglior cosa non fare l'annessione che farla a discrezione. Il sistema delle annessioni condizionali conduce necessariamente al federalismo (576). Ai siciliani sarebbe dovuta bastare l'assicurazione che il suo ministero avrebbe appoggiato un sistema di larghissimo decentramento amministrativo (577).
Il Torre Arsa si veniva a trovare in un atteggiamento singolare: il voler convocare l'assemblea lo distingueva dagli annessionisti puri; il volere l'annessione al regno di Vittorio Emanuele lo separava dagli autonomisti (578). Di fronte ai democratici la sua posizione era sempre definita dalla profonda divergenza di idee, accresciuta ora dalla preoccupazione che essi potessero vincere il gran duello che durava da undici anni; dagli autonomisti s'era allontanato il giorno in cui aveva abbracciato il principio annessionista. Ma tra gli annessionisti stessi egli non trovava il consenso sperato nel momento in cui il partito autonomista rialzava la testa e minacciava, come quello democratico, di compromettere, con le sue intemperanze, l'opera bene incominciata. E qualche intimo amico del Torre Arsa che prima aveva accettato la votazione per mezzo dell'assemblea, ora reputava pericolosa la sua convocazione (579). Inoltre, secondo il Torre Arsa, era un'illusione il credere che la Sicilia potesse avere ormai un'iniziativa propria; e se essi erano convinti della necessità dell'annessione perchè discutere ancora sulla forma? Perchè non intendersi col Cavour? La sua speranza che il prodittatore Depretis iniziasse un'ordine di cose migliore svanì presto ed egli si tenne c< nel martirio della vita politica , lontano dal
(575) Lett. del conte Amari a M. Amari, 31 agosto 1860, in Cari, di M. Amari. IT, p. 130 .
(576) Carteggio Cavour'Nigra, cit., p. 71; BIANCHI, La politique du conile de Cavour de 1852 à 1861, Torino, 1885, p. 370; CHIALA, op. cit., HI, p. 291.
(577) Lett. del Cavour a G. Carini, ottobre 1860, in CHIALA, op. cit., IV, p. 56.
(578) Ardi, conte Fardello T. A., leu. del Torre Area a Giambattista, 9 set. tembre 1860, pubbl. quasi per intero da C. AVAICNA DI GUALTJBBI, R. Settimo, cit., pp. 197-98.
(579) Arch. conte Fardella T. A., lett. del conte Manzoni a Giambattista, li agosto 1860.