Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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1326
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Francesco De Stefano
del La Farina, divenuta ormai insostenibile, avevano provocato le loro dimissioni e la caduta dell'intero Consiglio di luogotenenza; ed il Cavour, riconosciuto l'errore commesso per la seconda volta insistendo nel mantenere il La Farina in Sicilia, lo aveva richiamato definitivamente insieme col Cordova. H Cavour lavorava, è vero, sui rapporti inviatigli dai luogotenenti e non per conoscenza diretta; ma la sua sagace avvedutezza si rivelò anche nel togliere il potere agli uomini esperti del paese ma inadatti, per sostituirli con altri che alla conoscenza dell'ambiente univano l'abilità e il tatto necessari.
Al Torre Arsa fu dato l'incarico di costituire e di presiedere il nuovo Consiglio. La ricomposizione fu approvata dal Cavour che ripose piena fiducia nell'opera conciliativa del marchese ce per far cessare ogn'ira di parte nei suoi concittadini ; e se, aggiungeva il ministro, alcuni consiglieri rappresentano idee non del tutto conformi a quelle da me professate, sono però persone così distinte per ingegno, patriottismo e servizi resi al paese, che io reputo dovere il loro consenso riuscire altamente utile alla causa nazionale in questi difficili frangenti (604). H nuovo Consiglio, se non proprio ce un consiglio di connubio, cioè autonomisti, crispiani e italiani moderati, fra questi ultimi il nostro marchese , era certamente un generoso tentativo di conciliare i partiti sul terreno delle direttive tracciate dal sovrano (605). Nel Consiglio oltre la presidenza il Torre Arsa ebbe la direzione degli affari finanziari. Una delle sue cure principali fu rivolta ad ottenere la restituzione del denaro che il generale
(604) Bìbl. Fard.; Cart. Torre Area, lett. del Cavour al Torre Arsa: Torino, 15 gennaio 1861. HLmo Sig. Marchese, Mi affretto a ringraziare la S. V. Diana della lettera ch'Ella ri compiacque indirizzarmi il 10 corr.te per annunziarmi ch'Ella aveva accettato l'incarico datole dal K. Luogotenente Gen.le di ricomporre il Con. rigiio di Lnogotenenza. Tale assunto non poteva essere affidato a persona che ne fosse più degna ed io spero che la giusta autorità del suo nome e le egregie doti di cuore e d'ingegno che la distinguono varranno a far cessare ogn'ira di parte nei suoi cittadini. Concorde nel volere l'Italia una, libera ed indipendente lasciamo al Re ed al Parlamento, di cui è prossima la riunione, la scelta dei mezzi che saranno più acconci ad ottenere l'intento. Gradisca Ill.mo Sig. Marchese, i sensi dell'alta mia considerazione. G. Cavour. Approvo pienamente la composizione del Consiglio da lei presieduto. Se alcuni consiglieri rappresentano idee ed opinioni non del tutto conformi a quelle da me professate, sono però persone così distinte per ingegno, patriottismo e nervigi resi al paese, che io reputo dovere il loro concorso riuscire altamente utile alla causa nazionale in questi difficili frangenti .
(605) Arcb. conte Fardclla T. A., lett. cit. di Mariano Fiorentino a Giambattista, 23 gennaio 1861.