Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1334>
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Francesco De Stefano
Ma le sue parole contenevano un giudizio sulla rivoluzione che non poteva passare in silenzio. B Crispi aveva infatti risposto vivacemente a queste paròle, e il Torre Arsa aveva replicato che constatava un effetto, non calunniava nessuno ne, tanto meno, un fatto al quale aveva partecipato ce nella maniera più larga e sincera (619). Egli aveva assunto un atteggiamento di fiducia e nel ministero e nella Camera. Ma tutti gli unici di questa respingevano il progetto di sistemazione amministrativa per regioni. Di onesto indirizzo egli era poco soddisfatto, ma non assumeva pose tribunizie, ed affinchè la crisi d'assetto si chiudesse al più presto pel bene di tutti, senza invelenire gli animi, cercava di compiere opera di persuasione e solo agli amici più intimi non taceva il malumore (620).
Alle ulteriori discussioni della Camera egli non potè parte­cipare e, come vice presidente, presiedette solo poche adunanze perchè, ai primi di maggio, era stato incaricato d'una missione nei paesi scandinavi (621). La morte del Cavour, che gli aveva affidato l'incarico onorifico, ritardò la partenza. Il nuovo presi­dente del Consiglio, Ricasoli, gli offrì la carica di ministro di Italia a Costantinopoli; ma egli non accettò (622). Il 21 giugno partì invece per la missione straordinaria nel nord. Il compito di essa era quello di annunziare al re di Svezia e Norvegia ed a quello di Danimarca che Vittorio Emanuele, coronando un ciclo di avvenimenti i quali erano il risultato della volontà libera e spontanea dei popoli, aveva sanzionato la legge per cui assu­meva per se ed i successori il titolo di Re d'Italia (623). Inca­rico quindi altamente onorifico.
Nei rapporti ufficiali al Ricasoli e, con maggior colorito nelle lettere al fratello Giambattista (624), il Torre Arsa rivela un
(619) Atti parlamentari, legislatura VIE, sess. I, p. 208.
(620) Arch. conte Fardello T. A., leti, di Chiuderai a Giambattista, 20 apr. 1861.
(621) Atti parlamentari, p. 601, tornata del 29 maggio 1861.
(622) Bibl. Fard., Mise. Torre Arsa, appunti del Torre Arsa su un telegramma di Matteo Raeli. Di una legazione in Portogallo parla il PITRK, in Elogio di V. Far della marchese di Torre Arsa, in Onorarne, cit., p. 40.
(623) Lctt. credenziale di S. M. Vittorio Emanuele II.
(624) Conservate queste nell'archivio del conte Fardelli Torre Arsa, gli altri nell'Archivio storico del Ministero degli esteri.