Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1335>
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/ Fardello di Torre Arsa 1335
aspetto a noi ignoto dell'anima del nord ed una ripercussione insospettata del movimento nazionale italiano in quei paesi. Le manifestazioni di simpatia al primo rappresentante della nostra patria unificata, non solo da parte degli ambienti ufficiali, delle corti dei regni scandinavi e dei ministri di Francia ed Inghil­terra accreditati presso di essi, ma, sopratutto, da parte delle popolazioni svedesi e danesi, mostrano un calore insospettato nei freddi nomini del nord e la migliore comprensione della causa per cui l'Italia aveva combattuto e vinto. Sembra che un raggio della nostra vita, una scintilla del nostro calore sia pene­trato lassù con l'uomo del sud. Attraverso i nomi di Vittorio Emanuele, di Cavour, di Garibaldi, delle principali vittorie nostre nell'ultima guerra d'indipendenza, passa sotto gli occhi degli abitanti di Stoccolma la visione della nostra epopea (625). E il Torre Arsa ne gode come d'un omaggio caloroso alla sua patria ed al suo re. <( In generale le accoglienze qui avute supe­rano ogni mia aspettativa e se non sapessi che son dovute esclu­sivamente alla popolarità della nostra causa e del nostro re, non saprei come spiegarmele (626). Turbe di popolo salutanti ed osannanti, canzoni all'Italia, fantasmagorici accompagnamenti sui placidi laghi, lo fanno palpitare di gioia per la calorosa simpatia di quei paesi verso l'Italia e gli fanno per alcuni istanti dimenticare le sofferenze fisiche e morali che lo travagliavano. L'anima del nord vibrava intensamente ed aveva gesti pieni di significato. Com'è commovente questo particolare danese! Ne a ciò si fermò la dimostrazione, ma fatta sventolare una bianca bandiera cinta di gramaglia, col nome del conte di Cavour scrit­tovi sopra, gridò la folla a gloriar la memoria di quel grande cittadino... (627). E quali significativi accostamenti fra anime di popoli e sorti di nazioni ! A Sondersburg, sul confine dello Schleswig: la popolazione è venuta, anche dalle campagne lon­tane, al piccolo villaggio. Il borgomastro assicura re Federico VII della fedeltà di quelle popolazioni e la decisione di essere pronte, come nel '48, a difendere i diritti del sovrano: e il confronto
(625) Conservate queste nell'archivio del eonte Fardello Torre Area, gli altri nell'archivio storico del Ministero degli esteri, rapporto del Torre Arsa al Kicasoli, 4 taglio 1861.
(626) Areli. conte Fardello T. A., leti, del Torre Arsa a Giambattista. 21 lu­glio 1861.
(627) Arch. min. esteri, rapporto del Torre Arsa al Ricosoli, 29 luglio 1861.