Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1344>
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Francesco De Stefano
il giorno di rivedere il nostro legittimo sovrano ; si aizzava il popolo cittadino con pretesto che Firenze era divenuta città di provincia; si diceva che il Piemonte, raggiunto l'intento, avrebbe dato in compenso ce ì'imposizione sul mobiliare, sull'in­dustria e più il decimo di guerra , ed avrebbe chiamato agli uffici i suoi fedeli ; che anche a Napoli non ce briganti ma ce uo­mini liberi , anch'essi ingannati, combattevano per il ritorno del loro legittimo sovrano; che da un capo all'altre d'Italia tutto è pronto per rovesciare quest'empia setta e rimettere nei rispettivi troni i sovrani legittimi .
Il Torre Arsa con provvedimenti di polizia e col richiamo alla legge, ma più col suo tatto, affrontò la situazione compiendo meno atti di forza e più opera persuasiva. Il suo metodo di governo era sempre quello da lui usato in Sicilia per riavvicinare la vecchia alla nuova Italia. Il triste episodio di Aspromonte costituì un forte ostacolo, sia pur momentaneo, alla normalità : esso scontentò <c gli uomini veracemente onesti dei partiti che vogliono coscienziosamente l'unità italiana ed andare a Roma e diede occasione agli avversari del governo nazionale di rialzare la testa. Anche questa volta il buon senso dei migliori fiorentini e l'opera persuasiva del Torre Arsa finirono col vincere. Ma il prefetto non tralasciò all'occorrenza la forza e l'energia come nei tumulti del 28-29 agosto 1862 (644). Anche nei riguardi del­l'agitazione operaia egli usò moderazione. Questa maniera di governo gli fu rimproverata. Ma la sua tolleranza verso il movi­mento operaio e i comitati di parte democratica oltre che rispon-
(644} Leti, del Paradisi al Torre Area, 24 die. 1861. Il Paradisi era segretario della Fratellanza artigiana, Comitato di Firenze; lett. privata del Torre Arsa al Prefetto di Pisa, 22 e 25 die. 1861; lett. privata del Prefetto di Pisa al Torre Arsa, 27 die. 1861 ; lett. del Salvaglieli al Torre Arsa, 29 die. (1861). Uno sbraitio è indispensabile agli impiegati , scriveva un altro corrispondente il 1 gennaio 1862; duplicato della nota della stessa Commissione, 9 gennaio 1862; leti, del Gomitato centrale provvisorio di Firenze a Torre Arsa, 9 gennaio 1862; lett. privata del Prefetto di Pisa al Torre Arsa, 1 febbraio 1862; rapporto della Commissione di pubblica vigilanza, 19 febbraio 1862; duplicato della nota della stessa Commis­sione, 29 febbraio 1862; manifesto del Comitato di provvedimento, 1 febbr. 1862; manifesto del Comitato della Fratellanza artigiana. Bisogna finirla, la parte della Francia 6 compiuta, W Roma capitale d'Italia > ed altri foglietti volanti e mani­festi clandestini del 21 febbraio 1862; lett. di M. Guerri al Torre Arsa, 12 sett. 1862, sulla situazione in Valdarno; lett. del Paradisi al Torre Arsa, 11 e 24 gennaio 1862. Sui tumulti dell'agosto, vari rapporti del Torre Arsa nell'Arcb. di Stato di Firenze ove è un abbondantissimo materiale sull'opera di Torre Arsa prefetto.