Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1348>
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1348 Francesco De Stefano
voluto seggio in Parlamento, non aveva domandato posti nel­l'amministrazione della giustizia o della finanza; ma non si era tuttavia appartato dalla vita pubblica, poiché sentiva come un dovere civico l'esercitarla. Quando il 6 settembre 1863 fu fon* data a Trapani la Società del plebiscito italiano con programma costituzionale moderato, egli ne fu presidente per tutta la sua durata (653). Il 4 settembre 1865 essa si scioglieva, per dar luogo alla Associazione per la tutela e lo svolgimento dei diritti costituzionali, sul modello di quella sorta a Firenze (654). Non bilancio di dare ed avere nel nuovo assetto nazionale e nemmeno recriminazioni, ma un programma di ricostruzione: formare un fronte unico di partiti nazionali, propugnare il compimento della unificazione della patria con Roma e Venezia, difendere le istituzioni liberali, promuovere il progresso. Vi era, segno dei tempi, un accenno verso il programma di sinistra; e allindi l'associazione raccolse tutte le frazioni della corrente unitaria nazionale (655). Giambattista fu chiamato a presiedere anche la nuova Associazione; ed iniziò subito il lavoro per sostenere la candidatura di Salvatore Calvino nel collegio di Trapani (656). Candidato democratico, al pari di quelli che si presenta­vano nei collegi limitrofi, il Calvino apparteneva con gli altri a quel saggio partito di Opposizione, che potrà condurre il Governo alla diritta via ch'era smarrita 7> (657). Il candidato era democratico, e Giambattista, benché suo amico, aveva mili­tato sempre nel campo avverso; ma di fronte al problema della
(653) Arch. conte Faldella T. A., lett. del Torre Arsa a Giambattista, 4 gen­naio 1864 in cui A marchese chiede di far parte della Società, e lett. di G. Delti-gnoso allo stesso, 30 die. 1863 sul programma; Bibl. Fard., lett. del principe di S. Elia a Giambattista, 6 gennaio 1864.
(654) Organo di essa fu La Concordia il cui primo numero uscì il 4 sett. 1865. Tra i componenti era A. Buscaino-Campo, insigne letterato.
(655) V. l'organo contrario ai moderati, La Vita nuova, n. 1 del 1 giugno 1868.
(656) La Concordia, n. 6 delT8 sett. 1865. D primo deputato era stato Nicola Fabrizi. Ora questi cedeva il posto all'altro patrioti a (v. nello stesso n. la lett. del Fabri da Torino, 13 sett. 1865). Gli altri candidali erano, per Marsala A. Damiani, per Casielvetrano il Criapi, per CalataBmi L. Miceli (n. 8 del 21 ottobre). Il 241 ot­tobre furono eleni tutti e quattro (n. 9 del 29 ottobre). Il Calvino fu anche candidato dell'opposizione nel 1870, v. Esopo di Trapani, n. 45 del 19 nov. 1870.
(657) La Concordia, n. 9 del 29 ottobre 1865. Nel n. 10 del 5 nov. si lamentano le elezioni palermitane del barone V. Ondes Reggio campione dei clericali e del potere temporale del papa e di F. P. Pere il propugnatore del sistema reazionario . SulfOndes, v. F. MEDA, V. D'Onde Reggio, Firenze, 1928.