Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
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1934
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pagina
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1349
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I Fardella di Torre Arsa 1349
libertà, si ritrovava l'unanimità del momento eroico del '60. Erano essi gli ex-combattenti cbe si riunivano di fronte al pericolo che la vittoria correva. Due di quei candidati erano stati anzi della prima schiera dei Mille.
Ma un'altra ragione che induceva Giambattista a presiedere il fronte unico dei partiti nazionali contro le candidature clericali e dei fautori dell'autonomismo, era il sentimento vivissimo di nazionalità. La unificazione dell'Italia ancora non era compiuta, mancavano Roma e Venezia; e la propaganda irredentista era uno dei punti del programma della Associazione. Ma Roma e Venezia erano contese dall'Austria, dalla Francia e dal clericalismo internazionale. A perfezionare e consacrare l'unità bisognava quindi riunire tutte le forze patriottiche.
Era questo uno di quei taciti accordi tra cattolici liberali moderati e democratici creati dal comune sentimento di amor patrio. Cosi, mentre la rappresentanza politica era affidata al Calvino, a capo dell'amministrazione cittadina era stato eletto, quell'anno stesso, Giambattista (658). H fronte unico aveva trionfato pienamente. Esso era nato in uno dei più gravi momenti che attraversasse la esistenza della patria risorta. La ripresa delle armi per compiere un altro passo sulla via dell'unificazione, cacciando per sempre l'austriaco dalla Venezia, era imminente. Una nobile idea animava i patriotti a prepararsi. Dopo la tramontata potenza latina, è la prima volta che l'Italia milita sotto un Re ed obbedisce ad un gran Capitano (659). Si offriva per la prima volta, in regime unitario, l'occasione per dimostrare il patriottismo delle nostre popolazioni, dopo l'atto di fede compiuto nel '60. Allo scoppio della guerra la città parve rivivere le giornate del '48 e del '60. I richiamati si presentavano in massa; si promuoveva l'arruolamento dei volontari; si compiva, sotto la direzione di Giambattista, sindaco e presidente dell'Associazione, una vera e propria mobilitazione civile: comitato per provvedere ai servizi sanitari, comitato di soccorso per le famiglie dei combattenti poveri;
(658) Giambattista fu quell'anno consigliere provinciale, cfr. La vita nuova dì Trapani, n. 2 del 12 gennaio 1868. Per la sua elezione a consigliere provinciale del r73v v. La Falce, n. 8 del 24 agosto 1873 ; cfr. supplemento al n. 22 del 16 luglio 1874, e n. 27 del 23 agosto 1874.
(659) Proclama ai volontari, 25 maggio 1866, ne La Concordia* n. 39 del 27 maggio 1866.
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