Rassegna storica del Risorgimento
FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno
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1934
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pagina
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1356
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1356 Francesco De Stefano
vissuto la prima e se i ricordi del passato tornavano, erano mondi d'ogni senso di rimpianto e purificati da un anelito alla pace del luogo natio che potevano, compiuta la loro fatica, finalmente gustare. Erano vissuti ed avevano operato nel periodo straordinario, ce eroico , avevano continuato l'opera loro in quello ordinario, della ce prosa , con la stessa fede nei grandi ideali che avevano abbracciato nella giovinezza con la stessa convinzione di adempiere il medesimo dovere verso la patria o l'umanità, sia nelle assemblee politiche che in quelle amministrative, ovvero sui campi di battaglia di due continenti. La villa di Torre Arsa, culla di patriotti, sospiro degli esuli, oasi di pace ai loro spiriti faticati e alle loro ce stanche ossa che li aveva visti riuniti nella lontana primavera del '47 ed aveva fatto eco al loro grido di gioia e di speranza, li accoglieva ora nel suo seno materno, nella gioia composta che allieta gli ultimi anni della loro esistenza.
CAPITOLO VI.
1 Fardello, di Torre Arsa
La generazione dei Torre Arsa aveva raccolto e fatto proprio il monito del Foscolo e si era accostata allo studio delle vicende storiche e delle istituzioni polìtiche della Sicilia per cercarvi quell'intimo nesso che le riduce ad unità, quell'unità interiore che si esprime nello Stato, quello stato la cui forza creativa diviene Costituzione. Nel periodo di preparazione gli studi storici, insitme con quelli di economia, senza che nei cultori massimi perdessero la serietà scientifica, erano divenuti mezzo di educazione e di lotta politica; perchè, come scrisse il loro amico F. Ferrara, i giovani della sua generazione furono ce trascinati a sposare la missione di scegliere la Politica e l'Economia, come strumenti sicuri', per inaugurare e radicare nel mondo, la vera, la onesta, la solida base della libertà d'ogni specie, e a costo di ogni pericolo e sacrificio (677). Cosi essi passarono ad un mo-
(677) (P. SITTA), F. Ferrara, a cura dell'associazione degli antichi studenti della A. Scuola superiore di commercio di Venezia, Venezia, 1900, p. 5.