Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1360>
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1360 Francesco De Stefano
ed un dovere certo si è dar conto alla patria come amministrai la cosa pubblica (688).
Un altro pericolo può correre chi scrive storia paesana, quello di considerare l'argomento dal punto di vista regionale, senza connetterlo con i problemi della propria e delle altre na­zioni. Nello scrivere i Ricordi egli, come quando stendeva i suoi dispacci, guarda di là dal Faro e vede la questione particolare della Sicilia nei suoi rapporti con il problema nazionale italiano ed europeo che è problema di libertà. L'anno 1848 nella storia dell'incivilimento europeo marca un'epoca singolarissima per lo agitarsi contemporaneo di tutte le nazioni e per l'unanime com­muoversi di tutti popoli... Una causa generale, solo modificata nelle sue manifestazioni dalle condizioni locali agì possentemente nella grande famiglia europea , abbattè troni, disperse armate ce e se non arrivò a fondare dappertutto nuovi reggimenti più conformi alle nuove condizioni dei popoli, lasciò in tutti la profonda convinzione del vizio che rode i vecchi ordinamenti e perciò la certezza di non lontane fondamentali riforme. Il pro­gramma della rivoluzione siciliana... fu dettato dalle profonde convinzioni del popolo che combattè per i suoi diritti e per le sue opinioni. Pio IX, l'Italia, Sicilia, libertà! Pio IX perchè salutavano in lui il simbolo del civile risorgimento; Italia come la patria comune; Sicilia e libertà perchè nel rivendicare il libero reggimento alla patria intendeasi che questa fosse stata accolta come stato libero ed indipendente nella federazione che spera-vasi che dovesse cacciare lo straniero e fondare la nazione ita­liana . I siciliani impegnando concordi e generosi la ardua e perigliosa lotta pel riacquisto dei loro innegabili diritti intesero stendere da fratelli la mano ai popoli della penisola e dividerne le sorti .
La cura d'inquadrare, come suol dirsi, la rivoluzione sici­liana nel gran movimento liberale italiano e questo nell'europeo, è nei Ricordi visibile ad ogni passo, come nei dispacci. Ed era naturale che chi ebbe, come il Torre Arsa, la preoccupazione di inserire la questione siciliana in quella nazionale italiana, dovesse, nell'esporre la storia, cercare i legami che univano la prima con l'altra e collocarle ambedue in quella generale della libertà. La rivoluzione siciliana è ce una delle rivoluzioni che
(688) TORBE ÀRSA, Rie., p. 383 e ma. cit,