Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1361>
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/ Fardello di Torre Arsa 1361
deggionsi riguardare come i grandi fatti dell'umanità perchè mo­strano il carattere, le sofferenze, e le aspirazioni di un popolo ; come tale la storia di essa è rappresentazione della vita collet­tiva, ce Le cause di grandi rivolgimenti sociali è dunque mestiere studiare negli interessi generali di un popolo, nelle opinioni de' più, e le tradizioni, ne* suoi costumi e nelle sue credenze . ce Chi crede fare delle rivoluzioni esclusivamente l'opera di un partito, di una setta o peggio di pochi uomini, immiserisce la storia dell'umanità . Ed è interessante osservare che egli, stu­dioso di economia, ricerchi la causa della rivoluzione e non faccia dipendere il corso della storia di essa solo da leggi economiche, ce Chi volesse nelle sole sofferenze materiali rintracciare le ragioni dell'unanime movimento della Sicilia nel gennaio 1848 mal si apporrebbe (689). Le sofferenze economiche ce contribuirono ad alimentare l'avversione al regime borbonico. La lotta era tra un regime dispotico e ce lo sviluppo progressivo dell'umano sapere e la maggiore istruzione d'ogni classe della società (690). Barbarie ed ignoranza sono il miglior sussidio della tirannide. L'intelligenza ed il sapere distrussero le barriere dell'Europa. La causa generale dei rivolgimenti e del rinnovamento è quindi da cercarsi nella maturità civile dei popoli e nella forza del pensiero (691). La rivoluzione è, ejuindi, opera della cultura, come la storia è creazione di quella classe viva e fattiva della società eh'è la classe intellettuale. In queste pagine, le quali furono omesse nell'opera destinata al pubblico, si rivelano i principii che presiedettero alla composizione di essa e che sono l'espressione del concetto che il Torre Arsa aveva della storia, frutto di buon senso, se non di un preciso sistema filosofico.
Ma quando egli dice che per scrivere la storia bisognerebbe essere filosofi, egli esprime un altro concetto. Se la storia è filo­sofia, cioè giudizio, ce chi è stato attore non può essere sto­rico (691). Il giudizio è riserbato alla posterità, ce Chi scri­verà la storia di quei tempi, avrà da studiare le ragioni atten­tamente . et La storia, mettendo successivamente a nudo molte verità e squarciando il velo tessuto dalle passioni dei contempo-
(639) Ms. cit.
(690) TORBE AUSA, Rie., pp. 46 e 75.
(691) Ms. <,