Rassegna storica del Risorgimento

FARDELLA DI TORRE ARSA (FAMIGLIA)
anno <1934>   pagina <1369>
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/ Fardella di Torre Arsa
1369
battista nell'estremo lembo della patria libera, il marchese negli uffici a cui la fiducia del regime lo innalza. Nella monarchia costituzionale italiana i Torre Arsa videro incarnato quell'ideale politico che non s'era potuto attuare nel '48; in Vittorio Ema­nuele ed in Cavour i capi che andarono incontro alla rivolu­zione, ne fecero propri i postulati e, con la forma costituzio­nale, la portarono sul terreno della legalità. E perciò furono con essi.
Gli alberi più lenti a crescere sono i più robusti ed i più tenaci. La coscienza unitaria dei Torre Arsa si andò, dunque, formando attraverso un germogliare di idee e di fede lento ma incessante. Sbocciò senza impeti, crebbe e s'irrobustì, alimen­tata dalla passione, nella lotta; stette salda nel burrascoso periodo successivo al compimento dell'unificazione. In nessun giorno apparì più grande che nella immediata vigilia di essa; finché si mostrò tenace ed immutabile.
Questo processo graduale di conquista continua e sicura si svolse dapprima nel silenzio e si rivelò poi in tutta la realtà quando, passato l'entusiasmo dell'impeto creativo, si trattò di consolidare la conquista e di difenderla nelle fasi di assetto e di sviluppo. E poiché il loro antico ideale di integrare la tradi­zione col progresso, affinchè la vita siciliana si svecchiasse, si svolgesse, e rientrasse nella storia con piena consapevolezza di se, era stato raggiunto con l'unità: alla difesa e al consolida­mento di questa essi dedicarono tutte le loro energie. Sicché l'opera dei Torre Arsa maggiori, mentre il minore combatteva in America continuando a vivere quel periodo eroico che in patria gli sembrava ormai chiuso, si manifestò non meno pre­ziosa quando al periodo chiamato eroico successe quello del lavoro organizzativo.
Chi potrà dire fin dove si estese la loro collaborazione alla attività spiegata dal governo della nuova Italia neil'avviare ed ordinare la vita nazionale; e quanto essi, esperti delle cose del loro paese, abbiano influito a rendere meno dolorosa la crisi d'assetto? Sobri di parole, con un riserbo che nasceva dalla loro educazione signorile, con uno spirito il quale ubbidiva solo alla disciplina che s'erano creata e ch'era frutto di una fede sicura, ispiravano sempre ad essa la loro azione calma e profonda.
Bisognava aver superato tutte le esperienze del passato, aver fuso tutte le passioni alla fiamma di un sentimento puro di urna-