Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1934
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pagina
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1376
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i.376 Alfredo Orbetello
che essa costituisce l'avvenimento principale della storia moderna inglese (3), non ottenne mai diritto di cittadinanza e solo potè fornire ai cittadini idee e principi non da attuarsi spontaneamente ma da essere attuati attraverso i metodi e le maniere britanniche. Ciò che importava, per così dire, un pagar gabella, un acclimatizzarsi, un farsi isolani.
Di qui dunque il presunto dualismo e la presunta duplicità dell'anima inglese. All'osservatore superficiale pareva infatti altrimenti inesplicabile quel proclamare in sede ideale e astratta siam tutti con voi , e in sede politica e pratica siam tutti per noi. A un brav'uomo candido, e, sì, anche inesperto come il su citato Carlo Vitalini del fu Marzio ciò doveva riuscire inaudito e abominevole. Se bene però avesse osservato (e non è, come a tutti i suoi consimili, da fargli colpa ma appunto), avrebbe scoperto che tale e tanto era il necessario rìsultamento d'un'organizzazione nazionale che aveva secoli di prove ed esperienze e che in uno stato moderno conscio e illuminato non sarebbe stato compatibile altro tenore, altro contegno. Non sarebbe stato utile e prudente, per altro, dal canto degli Italiani voler ottenere un istantaneo mutamento. Arma pericolosissima, tra tutte, l'invettiva.
V'eran tuttavia uomini in Italia che, per buona sorte, sapevano leggere la realtà delle cose e intenderla e, anzi che provocarne la resistenza, ne studiavano le vie e cercavano i consensi. Primo e più capace il Cavour. A che prò' domandare agli Inglesi possibili ma praticamente non attuabili interventi diretti? Meglio persuaderli della storica, della umana, della poetica ineluttabilità dell'indipendenza italiana; meglio convertirli alla bellezza eroica del nostro ideale; meglio favorire ed avvivare, poiché tal conversione era già in atto, l'entusiastico proselitismo, la santa crociata. Che una volta ciò ottenuto non era da pretendere certo che si muovessero gli eserciti di Sua Maestà Britannica, ma qualche cenno autorevole, qualche protocollo suggeritore, qualche favorevole commento, sì: il tutto fatto secondo metodi inglesi e con anglici intendimenti. Insomma, l'Inghilterra ch'era conscia grande nazione e come tale aveva una sua politica internazionale discriminata se anche
(3) 6. K. CUBSTEOTON, The Vidorian Àge in Literature, p. 17.