Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1934>   pagina <1380>
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1330 Alfredo Orbetetlo
diano di insegnante di lingua e dalla simpatia d'una famiglia dì anime gentili: gli Hunters. E poiché non v'era nella città, come in tutti i centri intellettuali, persona notevole nelle arti e nelle scienze che non venisse segnalata e dai giovani entu­siasti e ammiratori applaudita e avvicinata, non passò gran tempo che i due, Agostino Rtiffini e David Masson, s'incontra­rono e, per reciproca indole pensosa e aristocratica, s'accesero di simpatia profonda e strinsero un'amicizia che doveva durare oltre la morte. Fu infatti il secondo a dettare, come il primo si spense repentinamente nella città natale di Taggia ove l'avevan vegliato da bambino e sempre i suoi ulivi e i suoi fiori, l'elo­gio funebre più commosso e più degno che esule nostro abbia avuto da cuore inglese (5). In esso vien tra l'altro rievocato, con un indicibile soffuso rimpianto, il sereno e tepido raccogli­mento in che si stavano i convenuti alle serali riunioni in casa Runini su all'ultimo piano del numero 81 di George Street. Fuori piovigginava o tirava vento; dentro, alla luce del cami­netto scoppiettante mentre cadevano rade e a tratti e saltuarie le parole fra larghi nugoli di fumo di pipa, non signoreggiava altra mente, non comandava altro cuore che quelli d'Agostino. Si diceva delle sacre scritture, si diceva di Kant, si diceva di letterature antiche e moderne: la teologia e la filosofìa, Ver-gilio e Milton, Dante e Shakespeare e Manzoni, avevan tutti il lor turno obbligato. Più di rado, ma con anche più sommis­sione da parte degli ascoltanti e con maggior celato calore da parte del dicente, veniva in campo l'Italia, ce Quelli non erano i giorni dei facili viaggi; e per molti di noi scrisse il Masson l'Italia non era che una confusa continuazione dell'Italia delle nostre letture classiche. Vi ricorreva il pensiero come alla lunga penisola fatta a mo' di stivale, ancora adimantesi nel Mediterraneo in procinto di spiccare una pedata alla Sicilia come da antico, con le Alpi che ancora la dividevano dal Nord e gli Appennini che tuttavia correvano al suo mezzo come una costura; con vigne, ulivi e che altro, pur sempre crescenti sul suo suolo e con il soffice azzurro cielo sopra incombente; e sì,
(5) Nel giornale The Witnenn che si pubblicava in quel tempo a Edimburgo comparve il 27 gennaio 1855 un lungo editoriale nel quale veniva fatto l'elogio del defunto. Il Masson, autore dello scritto, rifece poi quasi negli stessi termini un articolo che, pubblicato in varie riviste, fu inserito nel volume Memoìrs of Ttoo Chie,.".. etc, London, 1911.