Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1934>   pagina <1381>
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Consensi britannici alla causa del nostro Risorgimento 1381
cosa che non potevamo non conoscere, con una grande e nota­bile storia medievale e moderna incisa sulle orme della sua più antica storia imperiale così da far di lei, quasi sola fra le terre del mondo, un veritiero e splendido palinsesto. Ebbene, fu sotto la specie quasi d'inoffieiale e così a dire inconscio rappresen­tante di questa distante e confusa Italia che il Ruffini, italiano fino m fondo all'anima, apparve tra noi. E fortunati quan-t'altri mai eravamo ben noi nel nostro italiano; che non era egli un comune rifugiato, ma uno dei migliori, dei più eletti e gentili figli d'Italia : un uomo di cui, per quanto lo si conoscesse più e più intimamente, non si penetrava mai abbastanza la per­sonalità; un uomo che il più fine giudice non avrebbe potuto non ritrovar saggio, verace, onorevole e buono. Poca meravi­glia che l'Italia ricevesse presso noi gran beneficio da questa felice circostanza che l'aveva mandato tra noi come suo rap­presentante. IL nostro sentimento per lui noi lo trasferimmo alla sua contrada. Per lui ritrovammo nuovo interesse nelle cose italiane. Col riferirci a lui come ad un esemplare del tipo d'uo­mini ch'essa poteva produrre, andammo estimando il merito che ancor v'avrebbe potuto essere in Italia; e a commisurar pro­priamente il connaturato vituperio del sistema politico esistente in Italia notammo questo fatto: che aveva essa espresso un tal uomo e non sapeva conservarselo come cittadino (6).
Certo fu la memoria del Bufimi e le acquisizioni spirituali connesse alla sua conoscenza e amicizia che spinsero il Masson, portatosi a Londra nel 1847 (un anno prima che quegli lasciasse Edimburgo), a tentar la sorte nel mare magno della capitale ove pontificavano gli scozzesi Carlyles attorniati d'astri maggiori e minori quali Stuart Mill, Douglas Jerrold, Thackeray, Shirley Brooks, Coventry Patmore, Arthur Clough, P. A. Taylors e Mazzini , che spinsero il Masson a impugnare così a dire il timone della nuova società filo-italiana. Sono i grandi affetti che producono infatti i grandi sacrifizi e le grandi azioni. E non potè non essere l'affetto che il Masson ebbe grande e pro­fondo per Agostino e la sua patria angariata che spinsero il giovane scozzese a buttarsi in quella rischiosa avventura di far
(6) An Edinburgh Brotherhood, da Mcmoirs of Two Cities, etc, London. 1911, p. 124 <egg.