Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1934>   pagina <1382>
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Alfredo Orbelello
da segretario ad una società d'amici d'Italia in anni, negli anni, in cui meglio era essere, a tal proposito, incolori.
Vero è che la mano già precisa e accurata dell'uomo di let­tere scrupoloso e accademico che doveva più tardi scrivere la più maestosa vita di Milton in sei massicci volumi di propor­zioni gigantesche e minuzie certosine, si denota chiaramente nella relazione della prima seduta del comitato temporaneo tra cui spiccavano i seguenti nomi allora tutti e ancor oggi in parte famosi: Walter Savage Landor, John Foster, Douglas Jerrold, J. H. Lewes, W. C. Macready, Francis Newman, Thornton Hunt, Frank Dillon, David Masson, Mr. Duncomhe, Lord Dud-ley Stuart, W. B. Hodgson, P. A. Taylor, J. H. Parry, James Stansfeld, W. H. Ashurst, George Dawson. Non cose straordi­narie si proponeva la società. Entro i confini dei segnalati intan­gibili ce legittimi metodi britannici volevano gli associati pro­muovere , mediante conferenze, opuscoli, e sopratutto attra­verso una più adeguata e simpatica azione della stampa quoti­diana, una più intensa e fraterna partecipazione alle questioni che più assillavano in allora l'Italia. Non altro dunque si pro­ponevano in sostanza che far opera di educazione e persuasione, consci com'erano codesti nuovi apostoli della rispondenza incon­trovertibile e perfetta dell'ideale di libertà dagli italiani pro­clamato e professato e della loro adeguata coscienza storica. L'opera insomma che aveva svolta Agostino fra gli amici della fratellanza edimburghese ed altri fra devote cerchie d'amici, ora volevan costoro svolgere fra tutto quanto il popolo inglese ben consci essendo che veniva ad inserirsi tra i più nobili doveri della nazione britannica quello di concedere il sussidio della simpatia e dell'amore ad esseri più che degni del nome d'uo­mini e tuttavia afflitti e calpestati. Risorgeva l'antica anima sassone-normanna a discriminare fra i vinti gli atti dagli inetti e quelli amare e proteggere e questi sprezzare e abbandonare. Risorgeva l'antico infallibile senso della giustizia che potè venire sprezzato e svisato dai popoli ma fece degli inglesi i cavalieri senz'onta e senza paura dei tempi moderni.
Settanta bei nomi costituivano il concilio della associazione che, come tutte le associazioni inglesi, se si eccettuano i con­sueti presidente e vice-presidente che qui mancavano, aveva un piccolo comitato dirigente, un tesoriere e un segretario e impo­neva ai soci il versamento annuale di mezza corona, . o più ,