Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1934
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pagina
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1383
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Consensi britannici alla causa del nostro Risorgimento 1383
s intende a beneplacito delle borse o del buon volere. V'eran compresi deputati, ecclesiastici, legulei, commercianti, letterati, scienziati e artisti: tutti uomini di rango e di importanza che f ornivan gli accessi più impensati alle più disparate e impenetrabili sfere della società. Dalla loro umile sede al numero 10 di Southampton Street, Strand, dov'era il luogo di convegno e il centro di concertamento, muniti ciascuno d'una tessera italianamente tri colora la. s'irradiavano a propagandare con l'esempio, con la voce e con gli scritti, la nuova crociata cavalleresca. E dapprima bandirono un indirizzo degli amici d'Italia, non firmato ma scritto da David Masson, ov'è preclaro il senso della logica e della consequenzialità matematica nel dimostrare nelle due domande che cosa abbiamo noi inglesi a fare coll'Italia e ce che cosa possiamo noi fare come inglesi per l'Italia , l'interesse storico ed attuale spesso inespresso ma sempre esplicito perchè voluto da necessità intellettuali, morali e politiche dell'uno all'altro popolo e la necessità perciò dunque d'un intervento con mezzi efficaci, i mezzi stessi potentissimi della diplomazia e dell'officiosità internazionale, a tagliare il nodo gordiano della servitù italiana. Il bando dell'indirizzo veniva a coincidere presso a poco colla pubblicazione delle famose lettere (two Letters to the Earl of Aberdeen) del Gladstone sui penitenziari napoletani (7), a ispirar le quali fu, non v'ha dubbio, il Panizzi (8) che a sua volta nell'ottobre dello stesso anno recensendo sulla diffusissima ed autorevolissima Edinburgh Review le lettere suddette, spezzava una lancia di molto peso e valore a prò' della giustizia umana prima e della giustizia italiana poi sprezzate entrambe e vituperate dalla Neapolitan Jus-tice, dalla parziale, capricciosa, efferata giustizia napoletana. TI pubblico inglese ch'era già stato bene cattivato pochi anni avanti dall'episodio, lui l'altro che funesto alla causa dei nostro prestigio, dell'apertura delle lettere del Mazzini, che aveva pro-
(7) VAddress era già scritto quando, il 9 loglio 1JJ51. apparvero le lettere. La loro comparsa è annunciata in un poscritto.
(8) The case of the Neapolitan prisoners had probably first been bronght lo bis TI orice by Panizzi , asserisce la più recente biografa dell'esiliato italiano (Partissi Scholar and Patriot ili CONOTANCE BHOOKS, Manchester University Press, J931), ripetendo un'ascensione del più autorevole dei biografi del Gladstone: J. MORLEY, Life of Gladstone, voi. 11, p. 389.