Rassegna storica del Risorgimento
RONCHI BRACCIOLI GRAZIO
anno
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1934
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pagina
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1390
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1390 Carlo Zughi
U cenno biografico più diffuso è quello del Morelli in uno studio eolia cattedra di diritto costituzionale in Ferrara (2), ed è incompleto.
Anche le carte d'archivio poco ci dicono di lui. La documentazione che sul Ronchi si conserva nell'Archivio della ex Legazione di Ferrara, si limita a qualche lettera d'ufficio e a qualche data; le sue stesse carte personali, conservate presso l'erede conte avvocato Ercole in Ferrara, che gentilmente le mise a nostra disposizione, contrariamente all'aspettativa, storicamente non offrono che una relativa importanza: sono scritture giuridiche, memorie, discorsi, sentenze, e scarsa corrispondenza, il più d'affari. Il meglio certamente è andato disperso, come è andato distrutto, in seguito ad un doloroso incendio, il materiale che certamente doveva conservarsi nell'archivio del Tribunale di Ferrara.
Ma l'importanza della figura del Ronchi non sta nelle cariche coperte, nelle sentenze elaborate, nelle decisioni emesse come presidente della Corte di Giustizia e nella sua attività di giurista e di professore universitario, che fu inferiore a quella di molti altri; e tanto meno nella parte ch'egli ha avuto nelle vicende cittadine.
La sua figura è caratteristica come genuina espressione dei tempi in cui visse: egli ne rispecchia infatti le tendenze, e ne accentua le debolezze e le vanità. L'occupazione francese lo preoccupa soltanto per ciò che più strettamente lo riguarda, e l'influenza che può avere nel raggiungimento delle sue aspirazioni di avvocato. Non comprende i nuovi tempi che si maturano, le speranze che affiorano nell'animo degli Italiani, le esigenze spirituali che s'impongono in un clima politico dei più favorevoli a fare grandi cose per il risorgimento dell'Italia.
Opportunista, si piega e aderisce alla dominazione francese senza entusiasmo alcuno, preoccupandosi d'ingraziarsi i nuovi padroni e preparando nello stesso tempo le giustificazioni necessarie per non compromettere e pregiudicare il suo avvenire nel caso che l'antico governo ritornasse un giorno al potere.
Fondamentalmente però Grazio Ronchi si conservò ligio al governo pontificio, sotto il quale aveva ricoperto le prime cariche e dal
(2) ALBERTO MORELLI, L'insegnamento del diritto costituzionale e l'università di Ferrara al tempo della Repubblica Cisalpina, in Atti dal R. Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti, 1914-1915, tomo LXXTV, parte II, pp. 661*669: lo studio è rimasto incompleto per la morte dell'A. Cfr. anche dello stesso A.: La prima cattedra di diritto costituzionale, estratto dall'Archivio giuridico Filippo Serafini , o. s., v. II, Modena, 1898. p. SS.