Rassegna storica del Risorgimento

RONCHI BRACCIOLI GRAZIO
anno <1934>   pagina <1393>
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Grazio Ronchi Braccioli, deputato al Congresso Cispadano 1393
e già lettore di logica all'università; di Francesco Gardeilini, medico, professore, e già membro dell'Amministrazione centrale, di Grazio Ronchi e di altri.
IL Ronchi, a dire il vero, si era mantenuto abbastanza tiepido sotto la dominazione francese; ma per aver occupato uffici pubblici e aver dimostrato apparentemente, se non sostanzialmente, di aderire ai nuovi tempi (contrariamente a quanto avevano fatto il Delfini, il Minzoni, il Ricci, suo collega al congresso Cispadano e all'università, i quali, dopo i primi entusiasmi repubblicani, si erano venuti sensi­bilmente allontanando dalle nuove idee e dal nuovo governo), venne egli pure destituito dalle cariche che fino allora aveva occupato.
Di qui il memoriale che abbiamo accennato, diretto probabil­mente al Commissario imperiale austriaco in Ferrara per giustificare la sua condotta politica fino allora tenuta e reclamare quella giustizia alla quale credeva di avere diritto. Ed è curioso il vedere con quanto impegno e con quanta sollecitudine il Ronchi s'ingegni di dimostrare ch'egli fu sempre coerente a se stesso, e che, se qualche volta dovette piegarsi, ciò si doveva imputare alla forza degli eventi e non alla sua spontanea volontà.
Il memoriale però non dovette avere l'effetto desiderato dal Ron­chi, quantunque troviamo in un documento del 1816, in cui sono rie­pilogate le diverse cariche coperte dal nostro, che tenne l'ufficio di segretario dell'università fino al 1804 (6).
Certo è che il 6 febbraio 1801, dopo la breve parentesi austriaca, venne eletto pretore per il distretto di Ferrara, o pretore centrale, come allora si diceva, e l'anno successivo consigliere del comune. Fu in questa qualità e per la sua particolare competenza in materia, come aveva già dato prova in varie occasioni, che il Ronchi nel novem­bre del 1802 venne incaricato, insieme al cittadino Penolazzi, di pro­porre, in esecuzione della legge del 4 settembre 1802, un piano con­creto di organizzazione dei licei e dei ginnasi, che potesse soddisfare ai giusti desideri, delle apposite commissioni dip art amentale e comu­nale (7).
Nominato, con decreto 18 maggio 1807, presidente della Corte di Giustizia civile e criminale del Basso Po, il 27 settembre, giorno dell'installazione della Corte, pronunciò in questa sua nuova qualità
(6) Certificato rilasciato dal Tribunale civile provvisorio pontificio di prima istanza sedente in Ferrara, in data 12 dicembre 1816, firmalo Giulio Cesare Ferra-ani {Carte Ronchi, presso l'erede conte BW. Ercole in Ferrara).
(7) A. MOBELU, L'insegnamento del diritto costituzionale, cit. pp. 691*693*