Rassegna storica del Risorgimento

RONCHI BRACCIOLI GRAZIO
anno <1934>   pagina <1399>
immagine non disponibile

Grazio Ronchi Braccioli, deputato al Congresso Cispadano 1399
lui aveva coperto alte cariche sotto la Cisalpina e il Regno italico (14), veniva riconfermato giudice.
Poco dopo però, in seguito ai continuati buoni uffici del Baratelli presso il Legato di Ferrara, cardinale Arezzo, il Ronchi venne incari­cato delle funzioni di assessore onorario presso la vice Legazione pon­tificia e di consultore onorario presso monsignor Arcivescovo. Nel 1817 fu nominato professore primario di diritto civile nell'università.
Morì repentinamente a Ferrara, dopo aver ottenuta la giubila­zione, l'8 aprile 1828 (15).
CABLO ZACHI
(14) Giulio Cesare Ferrarini, nato a Ferrara 1*8 maggio 1745, fu avvocato di gran fama, uditore del Legalo card. Spinelli (1786), membro del Governo generale provvisorio della Cispadana, Commissario del potere esecutivo della Cisalpina, Ino* gotenente della prefettura del Basso Po, giudice del supremo tribunale di Cassa­zione residente in Bologna, regio Procuratore (1805), e uno dei presidenti presso la Corte di Giustizia civile e criminale di Ferrara. Restaurato il Governo pontificio fu nominato uno dei giudici del Tribunale civile, ma poco dopo dovette rassegnare le dimissioni per la sua malferma salute. Morì a Ferrara il 3 luglio 1830. Cfr. G. M. BOZOLI, Per le nozze Ferrarinì-Bertelli, Ferrara, Bresciani, 1836.
(15) Ebbe due figli: Nicola, che sposò la contessa Zacco, figlia del prefetto di Ferrara sotto il Regno Italico (cfr. G. B. CANONICI, Auspicio poetico per le nozze Ronchi-Zucca, Ferrara, Bianchì e Negri, 1807); e Vincenzo, che fu uno dei fon­datori della locale Cassa di Risparmio e condusse in moglie la contessa Giulia Avogli Trotti (cfr. G. ZUPPI, Necrologia del conte V. R., Ferrara, Bresciani, 1861).