Rassegna storica del Risorgimento
RONCHI BRACCIOLI GRAZIO
anno
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1934
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pagina
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1403
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Grazio Ronchi Braccioli, deputato al Congresso Cispadano 1403
Furono intanto destinati trenta soggetti, che dovevano andare al Congresso di Reggio fissato da Bonaparte. L'aw. Ronchi fu fra quelli, ma un raffreddore gli servì di mezzo per sottrarsi da tale impegno (23). S'aprì successivamente un altro Congresso in Modena e vi fu anche destinato lo stesso, il quale, sebbene vi si
ordinò ai Riformatori di dar sollecita esecuzione al decreto non potendo persuaderci che si ami così poco fra noi la patria, la Repubblica, la Costituzione n. L'imposto decreto non valse a dissipare l'avversione dei Riformatori. Infatti il 27 aprile il giudice dei Savi, Todeschi, così scriveva all'A m m i lustrazione : a Ho convocala questa mattina l'adunanza dei cittadini Riformatori per darvi conto sollecito della vostra lettera ulteriore relativa alla cattedra costituzionale segnata sotto il giorno di ieri. Sono però rimaste, cittadini, senza effetto le mie diligenze, perchè non si è potuto formare il numero dei tre individui necessari ad ogni legittima risoluzione. Il solo cittadino Graziadci è meco comparso nell'adunanza, gli altri mi hanno fatto sentire di essere impediti, alcuni d'incomodo di salute, ed altri di affari. Ciò servirà di notizia a voi cittadini... (Ferrara, Archivio ex Lcgaz.). Il 2 maggio 1797 il Compagnoni inaugurò la prima cattedra di diritto costituzionale che sorgeva in Europa, e nella prolusione che lesse fece una chiara allusione alle resistenze degli avversari: Grande argomento a bene sperare di voi, giovani cittadini (disse), è la prontezza, colla quale, non ostante i bassi artifizii de' nemici della libertà e degli uomini, siete accorsi ad udirmi . Il 3 maggio i Riformatori facevano iscrivere il Compagnoni nel ruolo dei professori; ma gli intrighi non erano ancora dispersi. Tutto è stato eseguito, quanto mi commetteste colle due vostre lettere segnate il di 3 corrente maggio così il 5 scriveva il giudice dei Savi all'Amministrazione centrale. Nel giorno di ieri il cittadino abate Giuseppe Compagnoni ha dato il giuramento nell'università, e si è spedito l'ordine perchè sia posto al ruolo. Questi atti, a tenore delle vostre disposizioni, sono stati eseguiti da me e dal cittadino Cosimo Masi, riformator deputato sopra le scuole, giacche gli altri Ri/or motori fatti interpellare non sono comparsi. Tanto lo dovevo parteciparvi, ecc. (Ferrara, Arch. cit.). Cfr. per più ampi ragguagli: A. MODELLI, La prima cattedra, cit.; Io., L'insegnamento del diritto costituzionale, cit.; C. ZACHI, G. Compagnoni deputato al Congresso Cispadano e al generale Bonaparte, in Nuovi Problemi, IV, 1933, pp. 443-488.
(23) Ecco la lettera di giustificazione, in data 22 dicembre 1796, diretta all'Amministrazione centrale: lo mi trovo da una flussione reumatica obbligato a letto. Non posso quindi con mio sommo dispiacere servir alla commissione onorevole datami per Reggio, ed esser oggi a ricevere personalmente i vostri venerati comandi. Tanto devo con dispiacenza far sentir a riscontro della vostra lettera recapitatami oggi solamente . Il Ronchi non era solo ad opporre una resistenza passiva agli ordini dell'Amministrazione centrale. Vari altri deputali, adducendo, come lui, ragioni di salale rifiutarono, per avversione ai tempi, o per tema di incorrere in disgrazia presso gli antichi padroni, d'intervenire alle sedute del congresso di Reggio e di Modena. Ne fa fede il presente certificato rilasciato dall'Amministrazione il 24 dicembre: Certifica che fra i trenta deputati ferraresi pel con-gresso di Reggio eletti ne' comizi tenutisi il primo venturo corrente, essendo impediti per malattia dal portarsi l cittadini Gaetano Raspi, avv. Grazio Ronchi, dr. Gio-Batt.a Duri, e Gio. BattM Taglioni, sono stati in loro luogo surrogati i cittadini Giovanni Covi, Gaetano Mantovani, dr. Luigi Sarti, e dr. Giorgio Masi preventivamente eletti negli stessi comizi per fare le veci di quelli che si previde poter mancare per il legittimo impedimento ; ed affinchè siano i medesimi riconosciuti per tali da chiunque, vengono accompagnati dal presente certificalo a (Ferrara, Archivio cit.).