Rassegna storica del Risorgimento

RONCHI BRACCIOLI GRAZIO
anno <1934>   pagina <1405>
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Grazio Ronpìd Braccioli, deputato al Congresso Cispadano 1405
assunse egli allorché si organizzò il Governo cispadano, continuando sempre la sua assistenza all'università ed alle aziende ex gesuitiche.
Ma al governo cispadano, che fu di brevissima durata, successe il governo cisalpino (26), ohe preparò all'aw. Ronchi massime angustie.
Alle prime mosse del medesimo si vide chiamato l'aw. Ronchi in Milano per seder nel tribunale di Cassazione destinatovi da Bonaparte; fece egli i possibili sforzi per esserne esentato, e gli riusci, ma Containi direttore (27), a cui rivolse le sue preghiere per aver la bramata dispensa, facea all'aw. Ronchi sentir vivis­sime querele per la sua rinunzia; e lo chiamò responsabile d'ogni pregiudizio che fosse nato a Ferrara (28).
Intanto prosegui egli a fare il giudice civile, e continuò la segreteria dell'uni' versità e l'amministrazione ex gesuitica. Ma all'università si negavano frattanto i soliti redditi, che provenivano dal dazio del sale avocato a prò' della nazione. L'aw. Ronchi però, perorando presso il governo locale, potè ottenere necessari sussidi perchè non si chiudessero le porte della pubblica istruzione.
L'amministrazione ex gesuitica restò priva essa pure dei frutti de' Monti che form an la maggior sua attività, ed il governo di Milano stralciò a prò' della Romagna i pingui redditi di Bagnacavallo e di Cotignola, tale che andavan a mancare le pensioni ai poveri ex gesuiti, mancava il mantenimento della Chiesa quello del collegio dei Somaschi. Ripiegò sul punto come potè l'aw. Ronchi e poi si rivolse a Milano, dove fu egli stesso a perorar la causa di tanti utili oggetti.
(26) Come è noto Bonaparte, malcontento delle elezioni del Corpo Legislativo della Cispadana, che giudicava ispirate da preti e da cardinali, e della vita torbida ed agitata che ivi si conduceva in balia dèlia sfrenatezza della plebe, degli intriganti e dei commissari ed ufficiali francesi, nel maggio 1797 decretò di distaccare Modena, Reggio e Massa Carrara dalla Cispadana e di unirle a Milano, facendo del Ferrarese, del Bolognese e delle Romagne (le tre Legazioni) una nuova Repubblica. Ferrara, che desiderava vivamente l'unione alla Cisalpina, angustiata della cosa se ne appel­lava al Direttorio della Repubblica Francese e mandava il Costobili presso il gene-rale Bonaparte. Nel luglio le tre Legazioni venivano anch'esse unite alla Cisalpina.
(27) Giovanni Costabili Containi (1756-1841), che tanta parte ebbe durante il dominio francese in Italia, fece parte del primo e del secondo Direttorio Esecutivo delia prima Cisalpina, fu deputato ai comizi di Lione, Segretario di Stato, inten­dente generale dei beni della corona, senatore e tesoriere del Senato, grand'Àqnila della Legion d'onore. Cfr. per cenni più ampi: G. PETRUCCI, Elogio storico del mar­chese G. B. Contabili Containi, Novi, 184-1 : ALBERT PPNGAUD, Les hommes d'État de la République italienne, 1802-1805, Paris, Champion, 1914, pp. 124-126; V. MONTI, Epistolario, eh. Le lettere del Monti a lui dirette sono innumerevoli.
(28) Il 2 brinoso dell'anno VI (22 novembre 1797) così il Costabili scriveva da Milano all'amico Luigi Guidetti, professore di diritto criminale nell'università di Ferrara e membro della prima Amministrazione centrale: ce Mi dispiace die Ronchi non accetti al tribunale di Cassazione! mentre ho un'opinione grandissima del suo criterio. Ricco di casa sua, con una buona indennizzazione avrei creduto che dovesse accettare, e cosi Ferrara va a restare senza giudice, giacché lo stesso Generale in capo ita destinati i supplementari, è sono tutti di aUri dipartimenti; quindi voi vedete che non vi è luogo né per Manfrini, né per Bertelli. Se mi fossi immaginato cosi avrei potuto nominare il primo, giacché per il secondo lo stare egli in Roma sarebbe stato presso il Generale in capo un ostacolo insuperabile . (Archivio storico del Comune di Ferrara; fondo Patrizio Antolint).