Rassegna storica del Risorgimento
RONCHI BRACCIOLI GRAZIO
anno
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1934
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pagina
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1407
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Grazio Ronchi Braccioli, deputato al Congresso Cispadano 1407
All'entrar nella scuola s'allontanarono i fanatici, e restò una corona di scelta e savia gioventù, che l'avv. Ronchi, appresso i lumi e le misure dategli dal detto prefetto, procurò di salvare dai pregiudizi che minacciavano le direzioni di quell'istituto. Se vi riuscisse lo mostra la condotta dei detti suoi scolari, che fu esem-piare nel cessato governo e lo è pure tuttora. Durò peraltro quella scuola due mesi solamente, quanti dovevan correre cioè per compire l'anno scolastico. Al cominciar dell'anno nuovo fece sentire l'avv. Ronchi ai Riformatori, che poteva destramente abbandonarsi quel ramo d'istruzione senza voler il governo, e la maniera poteva essere di sospendere le istituzioni di gius pubblico fin che gli scolari avessero appreso i principi del diritto civile. Convenne nella massima la detta rappresentanza, e l'avv. Ronchi si prestò gratuitamente alla scuola con questo metodo (31).
comunicazione ai Riformatori. A dire il vero rincarico di sostituto provvisorio (poiché il Compagnoni rimase titolare della cattedra) aspettava di diritto, secondo l'ordinamento allora vigente, al dott. Luigi Ricci, sostituto, fin dal '94, per tutte le materie delle facoltà legali; ma il Boldrini, quantunque il Ricci avesse partecipato al Congresso Cispadano e avesse fatto parte, come membro e presidente, delle Amministrazioni centrale e dipartamentale, che tennero il governo della città dal '96 al '97, non trovava il Ricci buon patriotta e abbastanza attaccato ai nuovi tempi. Infatti il Ricci fu tra quelli che rifiutarono di prestare il giuramento civico alla Cisalpina, onde con decreto 21 febbraio 1798 venne destituito dall'insegnamento universitario. Nel 1799, durante hi reazione austriaca, lo troviamo segretario della Cesarea Regia Provvisoria Reggenza presieduta dal Bevilacqua (cfr. T. CASINI, I deputati, cit., p. 200). Alla lettera dell'Amministrazione centrale del 24 dicembre i Riformatori cosi rispondevano il 5 nevoso (25 dicembre): a Daremo con prontezza le disposizioni opportune, perchè all'aprirsi le scuole, che tacciono per le correnti ferie, imprenda il cittadino Ronchi le provvisorie funzioni alla cattedra costituzionale destinategli col vostro mezzo dal Direttorio esecutivo. All'importanza di questa scuola corrisponde la soddisfazione che abbiamo di vederla nella ordinaria sua azione . Con lettera di pari data così il Ronchi ringraziava l'Anuiiinistrazione centrale della nomina a sostituto: a L'importanza gravissima della cattedra di gius costituzionale ed i molti meriti del cittadino Compagnoni rendono quanto onorevole altrettanto ardua la provvisoria incombenza, che mi destina il Direttorio Esecutivo e che mi partecipa la vostra lettera 4 coir, lo ubbidirò, cittadini, alle emanate disposizioni con l'impegno con cui deve ogni cittadino i suoi servigi alla patria, e cercare di promuovere nella nostra gioventù lo spinto pubblico colla diffusione delle sublimi teorie, sulle quali sono fondati i diritti dell'uomo e del cittadino, e che formano il principal oggetto di questo ramo di pubblica istruzione. Desidero die Vesito corrisponda alle mie premure, lo vi cooperaro con tutto lo spirito. Nel protestarvi poi, cittadini Amministratori, la riconoscenza dovuta ai sentimenti generosi della vostra lettera, vi auguro e vi dico con piena considerazione. Con la fusione della Cispadana alla Cisalpina la nuova cattedra moto fl nome a di diritto costituzionale cispadano in quello di diritto costituzionale democratico . Cfr. anche: A MORELLI, La prima cattedra cit., pp. 21-22; Io., L insegnamento cit., pp. 668*671. .
(31) Su proposta dei Riformatori (12 marzo 1798), nel luglio 1 università riprj. stinÒ l'antico costume di attribuire dei premi agli scolari più meritevoli. Agli esami di diritto costituzionale si presentarono dodici candidati, e precisamente: Flaminio Barateci Giorgio e Carlo Bertelli, Giuseppe Girelli, Giuseppe Lombardi, Francesco Pasetti, Giuseppe Paletti, Giuseppe Bergonzìni, Luigi Malici, G. B. PereUi, Giulio Sluppiani e Giacomo Ungaretti. Di questi, t Bruni sette