Rassegna storica del Risorgimento
RONCHI BRACCIOLI GRAZIO
anno
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1934
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pagina
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1411
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Grazio. Ronchi Braccioli, deputato al Congresso Cispadano 1411
pàto fino a quel tempo nell'insegnare le istituzioni civili (40), domanda la nomina del suo contegno. È assicuralo che può continuare la sua istruzione e proseguire 31 corso delle sue lezioni. Ciò tranquillizza l'aw. Ronchi ed aspetta il medesimo con impazienza il reintegro dell'offerta sua convenienza e del diritto che ha al suo impiego, diritto che gli deriva dalle leggi dell'università, che dichiaran il posto di segretario durevole a vita, e che quasi più forte dovrebbe dirsi per l'avvocato Ronchi, che dai pia vigorosi impulsi dcll'eccmo Riminaldi (41) fn tratto quasi forzatamente a questa incombenza.
Ma pur temeva il medesimo la circostanza di essere nella Reggenza il sig. avvocato Sterzi (42). Quest'uomo fu introdotto nell'università in qualità di pro-segretario già da molti anni dallo stesso aw. Ronchi, a cui le leggi dell'accademia davan la nomina di tale impiego. Dna qualche combinazione non aveva procurato al sig. aw. Sterzi il cuore dei signori Riformatori dell'Archiginnasio, e sebbene cercasse l'aw. Ronchi di richiamarlo con maniera a misure per lui più favorevoli, servì ciò solamente perchè l'occasione di essere stato scelto l'aw. Ronchi per uditore di monsignore vice Legato, s'intimasse al medesimo presso Roma una guerra orribile, onde levargli l'impiego per sua esagerata incompatibilità d'incombenze, ma non potè sorprendersi la giustizia dell'eccmo De Zelada, presidente dell'università, sebbene attaccata per molte parti, e lo stesso ecc.mo presidente, i signori Riformatori e il corpo accademico garantirono all'avv. Ronchi da quest'attacco deH'aw. Sterzi e lo mantennero nel suo impiego e nei suoi diritti. Non fu inutile però il timore del detto aw., perchè un posteriore proclama della Reggenza (43), in cui s'invita al concorso delle cattedre, ordina di dar i requisiti al sig. aw. Sterzi, segretario eletto dell'università..
(40) Non risulta che al Ronchi si pagasse la supplenza che prestava. Né d'altra parte, ripeto col Morelli, sarebbe presumibile che, nelle condizioni, peggio che disagevoli, in cui le finanze dell'università versavano, questa continuasse a pagare due sostituti ad un tempo. Non è da escludersi però l'ipotesi ch'egli percepisce una parte dello stipendio del Compagnoni, che nel 1798 era stato ridotto da 500 a 300 scudi annui.
(41) Giammaria Riminandi, prelato, avvocato della sacra Romana Rota, fu promosso cardinale da Pio VI il 24 febbraio 1785. Mecenate splendidissimo, amante delle lettere e delle arti, nel 1777 fu nominato presidente e delegato apostolico dell'università, alla quale diede impulsi e sviluppi grandissimi. Arricchì la Biblioteca di marmi, di pitture, di cimeli vari e di libri. Mori a Perugia il 12 ottobre 1789. Gir. PexnoNja ZECCHINI, Orazione in funere, Ferrara, 1790, in fol.
(42) L'avvocato Giuseppe Sterzi, membro della C. R. Reggenza. H 22 novembre 1799 era ancora segretario dell'università.
(43) Con proclama del 29 giugno 1799 (al quale abbiamo già accennato) la C- R. Reggenza decretava di a richiamare all'antico suo sistema l'università degli studi di Ferrara, onde all'apertura del nuovo anno scolastico abbia la gioventù ferrarese nella propria patria il comodo di apprendere le scienze e le arti liberali, e possa un giorno trovarsi fornita dei lumi e dei sussidi atti a formare l'uomo religioso, l'abile ministro e l'utile cittadino . Gli studi erano rimessi nel piano anteriore all'occupazione francese; il prefetto abate Ignazio Montejro riassumeva le sue antiche funzioni e '!: professori ritornavano alle cattedre che avevano già occupalo. Per le vacanti erano aperti nuovi concorsi. I documenti, diceva il proclama, dovevano presentarsi in mano del sig. awocato Giuseppe Sterzi segretario da noi eletto di detta università .