Rassegna storica del Risorgimento

RONCHI BRACCIOLI GRAZIO
anno <1934>   pagina <1415>
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Orazio Ronchi Braccioli, deputato al Congresso Cispadano 1415
Monsignor Tesoriere si mostra un nomo sommamente fermo e severo, e trattò per le brusche alcuni impiegati de' principali. Domani avrò da esso un'udienza dietro un viglietto che si compiacque di scrivergli il Cardinale...
Nulla so di Solerà (48). Gli ho scritto due volte e non ebbi risposto.
VI.
ROMA, 4 agosto 1816.
Mi riporto sempre alle dne ultime mie, e le serva che domattina presi un appuntamento con monsignor Mauri appunto per parlare di pie fermo di lei (49).
Non trovo difficile che, non essendo ella il Presidente del Tribunale (cosa che io non so temere) possa essere membro della Congregazione, o segretario generale. Per quest'ultima carica, che mi sembrerebbe la più onorevole, porterò domani un'aggiunta alle mie osservazioni, mentre per dirle il vero non vi avevo pensato. Non credo che le convenga di essere assessore del Commissario. Non veggio per lei che una di quelle tre cariche. Io batterò forte. II cardinale Lante (50) farà ogni ufficio, ma credo che quelli del Generale saranno decisamente calcolati. Tutto le scriverò fedelmente quanto mi dica monsignor Mauri, e tutto seguiterò a fare dal canto mio con tutto l'impegno.
Io non credo che gl'impiegati subalterni siano nominati a Roma contempo* rancamente ai Magistrati. Domani lo saprò. Se lo siano darò tosto una petizione per li miei parenti Martelli e Mantovani, e farò che siano raccomandati da uno de' Cardinali miei buoni padroni. Se no, procurerò ad essi una raccomandazione pel Legato, possibilmente la più premurosa. Ecco quanto posso fare, e quanto la prego di voler dire sì all'uno che all'altro.
Per Ferraresi (51), può ella ben credere, che agirò volentieri. Ma posso io lusingarmene? Cremona (52) e Avoglio (53) saranno esclusi dalla Congregazione?
(48) Si tratta probabilmente di quel giudice Solerà, che nel 1819 fu impli­cato nel processo dei Carbonari del Polesine, insieme al Foresti, all'Oroboni, al Fortini ed altri.
(49) Monsignor Carlo Mauri, era molto potente presso il card. Ercole Con­salvi, segretario di Stato.
(50) Il card. Alessandro Lante fu poi Legato di Bologna.
(51) Il dott. Antonio Ferraresi, nacque il 5 ottobre 1755 in Ferrara ove mori il 12 maggio 1838. Fu ascritto al Gran Consiglio Centumvirale, e nell'aprile del 1797 fu nominato membro del Consiglio dei Trenta della Repubblica Cisalpina. Cfr. A. B. Famiglia Ferraresi, in Rivista del collegio Araldico, 1931, pp. 185*187.
(52) Il conte Giovanni Cremona, che nel 1799 era stato nominato membro della C. R. Reggenza austriaca.
(53) Si tratta probabilmente di Antonio Avogli Trotti (1763-1841), che fa deputato al secondo Congresso cispadano* direttore dipartimentale in Ferrara (1805), amministratore del Gran Conservatorio e membro dello Congregazione di cariti (1807). Fu anche membro del consiglio comunale di Massa Lombarda. Alla restau­razione austriaca fu fatto consultore di Legazione (1815.1816), e dal '31 al '34 fu gonfaloniere di Ferrara. Cfr. T. CASINI, / deputati al Congresso Cispadano, cxt., pag. 151.