Rassegna storica del Risorgimento

RONCHI BRACCIOLI GRAZIO
anno <1934>   pagina <1418>
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Carlo Zaghi
Pare che le nomine sortiranno nella settimana. Il cardinale Arezzo ai des-signa sempre in nostro Legato. Pareva che il Papa non fosse il più disposto di mandar Lante a Bologna, per quanto asseriva la voce pubblica. Ma ora si sostiene che il Segretario di Stato abbia guadagnalo. Parlai lungamente di lei ad Arezzo ieri sera nella conversazione...
xn.
ROMA, 4 settembre 1816.
Ieri ebbi una lunga udienza dal cardinale Consalvi. Debbo credere che le nomine siàn fatte, ma non potei penetrarle. Parlai di lei e ne riportai nuove dichiarazioni favorevolissime...
L'eminentissimo Arezzo sarà costi entro li primi di ottobre. Spero di esservi io pure. Intanto io parlai e parlerò di nuovo...
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ROMA, S, d. [ma metà settembre IBIS].
Mio signore ed amico pregiatissimo,
Ella saprà ben compatirmi, se non le scrivo nell'ordinario senso. Eccole la storia dolorosa, che riguarda hi di lei persona.
Sabato ad un'ora di notte seppi che si mandavano le nomine. Andai tosto alla Segreteria di Stato per conoscere il di lei destino. Nulla potei penetrare, senonchè partivano i viglietti. Allora mi -diressi ad un amico, il quale poteva essere a portata di riferirmi qualche cosa, e che mi disse: temo che Ronchi non vi sia compreso.
Gli osservai alcune circostanze, onde provargli che la cosa non era possibile, e mi rispose: ve lo auguro, ma ne temo assai. Ritornai alla Segreteria di Stato, ma non è possibile di parlare con chi che sia. Quindi conviene che io rinunci di scri­vere, e si può ben figurare con quanta pena, sebbene riflettendo ai di lei titoli ed alle precorse dichiarazioni dal canto del Cardinale, di M.r Mauri e di M.r Boatti, io giammai potessi dar luogo nel mio cuore ad un fondato dubbio su di questo particolare.
Vado nella mattina di domenica a trovare Boatti, il quale mi dichiara che Ronchi non fu compreso, e che non fu compreso, perchè, essendo un signore, doveva essere posposto ai bisognosi, e che si sarebbe pensato ad esso alla prima opportunità. Si può ella bene imagìnare se rimasi stordito.
I tìtoli, io risposi, di servigio, di onore, di capacità, di morale, sono i soli che il Governo può e debbe calcolare, quando si tratti di confermare un magistrato, e se non avvi poi dubbio che tutti questi titoli concorrino luminosamente nel signor Ronchi, coneludo ohe ne aveva o ne ha Ronchi uno di più, quello di essera provveduto di mezzi* cosa che sarebbe ben desiderabile in ogni giudice. D'altronde come può corrisponderò un tale obbietto con tutto ciò ch'ella mi disse <ral conto del signor Ronchi, con ciò che mi disse Monsig. Mauri, e da quanto mai si discese ad un tanto passo per un al ridicolo motivo verso un uomo, che anzi per lo stesso motivo esigeva maggiori riguardi?