Rassegna storica del Risorgimento
RONCHI BRACCIOLI GRAZIO
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1934
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1422 Carlo Zughi
ch'egli era per l'appunto un soggetto favorito eli* ogni tìtolo, perchè io mi permettessi di raccomandarlo al Governo con tanto interessamento, come lo ebbi difatti raccomandato.
Perdonerà il disturbo che vengo ad arrecarle, fidato alla di lei bontà e gentilezza, e pregandola de' miei doveri con la signora Principessa a nome pure della mia Ninna, mi protesto con la più rispettos'affezionc ed amicizia.
XV.
ROMA, 21 settembre 1816. Mio signore ed amico pregiatissimo,
Debbo purtroppo riportarmi all'ultima mia. II Cardinale, con cui parlai un'altra volta sul di lei conto, si mostra impenetrabile. Monsignor Tassoni, che-pure gli parlò, non poteva trovarlo diverso. Arezzo dichiarò che la Segreteria di Stato pnò solo decidere. Che crudele e durissimo mistero! Ella conosce bene che io non ho pia mezzo da tentare. Tatto calcolato sembrami che il di lei viaggio a Roma sia indispensabile. Tassoni è del medesimo avviso. Ella è in diritto di conoscere l'accusa ed a lei non si potrà rispondere come agli amici. È vero che questi gridarono assai forte, ma è altresì vero che la parte ispira nell'anima del Ministro quella riflessione che si rinuncia tanto facilmente con il terzo.
Ella non lo credeva probabilmente, ma pure è vero. Mi ha talmente agitato questa ingiustizia, che non scrivo più ad alcuno, sembrandomi che Ferrara non esista. Ho poi concepito una giusta idea di me, cioè che conto, che valgo niente; la lezione datami dalla Segreteria di Stato essendone la più convincente e dolorosa.
XVI.
ROMA, 28 settembre 1816.
Io speravo dà un giorno all'altro di poter partire per costì, ma il Cardinale cambiò disposizione e mi è d'uopo sospendere.
Nuovo proposito tenni ieri col card. Segretario di Stato e col card. Legato. Il primo mi rispose al suo solito, e l'assicuro che forzai il discorso col massimo impegno. H secondo mi dichiarò di non aver potuto penetrare cosa alcuna. Davvero che io non saprei dove gettar ferro. Per quanto io vada ruminando non posso che attribuire la calunnia a gualche prete. Non so s'ella si deciderà di venire a Roma, ma in ogni caso lettere del Vescovo, dichiarazioni del parroco ed anco del Vicario saranno utilissime. M.r Tassoni è dello stesso mio avviso. Io calcolo moltissimo nel Legato. Egli partirà il 5 per essere costì il 12. Io gli dissi quanto :-i può dire di un santo, ed altrettanto disse monsignor Tassoni...
XVIL ROMA, < a*, [ma 8 ottobre 1816; arrivata a Ferrara il 13],
Dopo altra mia le scrivo queste poche righe. Io e Cicognara abbiamo fatta un'ora fa una visita all'Em.o Arezzo. É superfluo che io le dica con quanto interesse e con quanta forza Cicognara mi abbia sostenuto, abbia arringato per la di tei eausa. Il Cardinale si mostrò Smpegnatiseimo di sostenerla e ci diede parola che tosto giunto costì scriverebbe col più vivo impegno. Di più egli disse: Io non