Rassegna storica del Risorgimento
RONCHI BRACCIOLI GRAZIO
anno
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1934
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pagina
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1425
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onchi Bracciali, deputato al Congresso Cispadano 145
XXI.
ROMA, 18 ottobre 1816. Padrone ed amico,
Prima di rispondere all'amatissima sua 9 corr. voglio farci sentire che io non mi sono acquietato fino a che non ho verificato, che la Spagna possa avere anta qualche parte nelTavenimento che gli è succeduto e però in oggi pojso accertarla e persino garantirla che non ci ha avuta la minima parte, né il come Tacconi ha fatta la minima istanza al Ministro. Ma voi dite: come adunque lo sapete? Rispondo e confido. Avendo scoperto che monsignor Nicolai è situato in un modo d'essere sicuramente informato di tutti gli affari, e segnatamente della Segreterìa di Stato, vado a farci una visita. In questa cerco d'obbligarmelo perchè aveva anche mezzi di poterlo fare e sicuro di riuscir. Vedendomi in questa visita assicurati) di sua propensione, egli ha la bontà di accompagnarmi sino alla sala, ed essendo arrivato all'ultima stanza, mi fermai e dissi: mi viene in mente, monsignore, di pregarla a farmi una grazia e ricercarle cosa che m'interessa assai, poiché ù tratta del miglior amico che mi abhia, guai'è l'avvocato Ronchi, che ella conoscerà bene. Saprà che questo degno soggetto, il primo uomo di Ferrara, è stato dimenticato, in queste nomine, eco? ma come sta quest'affare? Egli mi rispose: conosco bene l'avvocato Ronchi, so quanto volle, ma si è detto una somma di cose studiate (capisco dai suoi nemici) ch'hanno fatto sucedere quello ch'è seguito. Ed io incalzai: ma credo v'averà posto una mano la Spagna per l'affare Bentivoglio. Ed egli: no, Bottoni; ed io inculcando, mi disse: assicuratevene Bottoni su la mia parola; ed in questo coloquio in piedi s'ebbe luogo di parlare molto ma molto dì lei, ed io sempre con la compiacenza di sentire tutti informati de' suoi meriti e che la stimano.
Ecco, caro amico, se io e monsignore Tassoni le scrìviamo, stia di buon animo, che vi volevano questi incontri, perchè si facesse generale il torto che gli è venuto, e che alla fine sarà il suo trionfo, e se bene la combinazione abbia portato che un vero suo amico si trovi qui, s'assicuri che ho saputo fare le sue parti...
Ieri fu a farmi visita il famoso avvocato Girolamo Guerra, con il quale stessimo assieme due ore. Siccome questo nomo ricorda le obbligazioni grandi che ha verso di me (dice egli), e dice il vero perchè dipendeva da me quando ero commissario del conte Pio, cosi la cordialità sua non ha confine, e siccome so che il eonte Tacconi non muove paglia senza di lui, e non fa che quello ch'è persuaso Guerra, le. (sic) dissi: sappi che mi puoi fare un piacere per me gratis-amo, che è quello che ini sappi dire se nell'affare Ronchi (perchè ne avevamo parlato) v'abbia avuta qualche parte la Spagna contro questa onesta persona. Egli mi risponde: sul mio onore Bottoni v'assicuro niente niente affatto, e ve l'assicura l'avvocato Guerra. Capisco ove poi può essere derivato questo dubbio, perchè in Una scrittura vi sona poche parola cito si può dedurre che si volesse interessare la protezione sovrana, ma vi replico niente e poi niente affatto. Eccomi consolato con un'altra attestazione di più...
Gran discorri su l'affare Bentivoglio col detto avv. Guerra. Con lei non devo né posso nascondere niente, perché niente sicuramente azzardo. Di quanto è seguito