Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; CARLO II DUCA DI PARMA E PIACENZA
anno <1934>   pagina <1431>
immagine non disponibile

Il / ermo 7 a Bologna di Carlo II di Borbone 1431
un suo dispaccio al Card. Amat, prescrivendogli di indurre il Duca a portarsi direttamente a Civitavecchia evitando qualunque fermata in Roma, dove ai trovavano Parmensi, Modenesi e Lombardi, nell'a­nimo dei quali la presenza di tale personaggio avrebbe potuto gene­rare un certo riscaldamento e cagionare dispiacenze a lui e amarezze al governo (11). Insomma, al governo di Roma premeva di sbaraz­zarsi al più presto dell'incomodo ospite, per timore di dimostra­zioni ostili di popolo.
Frattanto il Governo Provvisorio di Parma, conosciuto l'incidente occorso al Duca in Bologna, si scusava presso il Legato Amat, prote­stando di aver consigliato ai viaggiatori la massima sollecitudine e prudenza e attribuendo alla fermata in Modena la causa principale dell'incresciosa faccenda (12). A Roma correva la voce dell'arresto del Duca e si andava dicendo che anche un suo ministro fosse stato arre­stato a Bologna; si trattava invece del marchese Molza ex-ministro degli Esteri del Duca di Modena, che il 22 aprile era stato fermato e per poche ore trattenuto presso la polizia di Bologna, per calmare la pubblica opinione eccitata, che voleva fosse tenuto anch'esso in ostaggio (13).
***
Il Card. Amat si occupava di trovar modo di far partire il Bor­bone nella maniera più sicura per lui e meno compromettente per l'autorità pontificia, e d'accordo col Duca stesso pensò di fargli attra­versare la Toscana, perchè si imbarcasse a Livorno su qualche battello inglese e raggiungesse la Francia. Si rivolse pertanto all'Incaricato d'affari della Santa Sede presso la corte granducale Mona. Vincenzo Massoni, perchè consegnasse a tale proposito lettere pressanti del Duca Carlo al Granduca Leopoldo e al ministro inglese Lord Hamilton. Quanto operasse il Massoni in tale circostanza risulta da un ampio rapporto da lui inviato al Segretario di Stato Antonelli (14). Se ne rileva che il ministro inglese Lord Hamilton prese viva parte alla sorte di Carlo H, e credendolo arrestato in Bologna, protestò presso
(11) Documento n. 4.
(12) Documento n. 5
(13) R. Arcb. di Stato di Bologna, Pro*. Riserv. di Legazione, n. 320 del 22 aprile 1848.
(14) Documento n. 6.