Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; CARLO II DUCA DI PARMA E PIACENZA
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1434
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1434 Giovanni Natali
vano accompagnato il Duca (18) e nel contempo avverti Faw. Mal-musi del Governo di Modena acciocché, se le Principesse fossero già pervenute in quella città, non procedessero oltre, lasciando travedere che le precauzioni di evitare disordini erano legittime, anche riflettendo all'abituale stato di malferma salnte dell'una Principessa ed alla ben inoltrata pregnanza dell'altra (19).
Le due signore, di fronte all'ostacolo così opposto al loro passaggio attraverso il territorio pontificio, per concorde deliberazione dei dne governi di Parma e di Modena, si fermarono in Modena stessa, ove presero stanza nel Palazzo Guiccioli, fatte segno ad ogni riguardo (20). La Principessa Maria Teresa, inferma, decise fermar-visi a lungo, la Principessa Luisa risolse di recarsi a Trieste e per ottenere libertà di transito per lo Stato Pontificio interpose i buoni uffici del cav. Luigi Menabrea, inviato di Re Carlo Alberto presso il Governo Provvisorio di Modena, che il 14 maggio si rivolse al cardinale Amat. Questi fece comprendere la inopportunità e i pericoli di un passaggio per Bologna e per le Romagne della Principessa ereditaria di Parma, e non a torto, perchè Bologna in quei giorni si veniva riempiendo delle truppe napoletane dell'esercito del Generale Pepe e per tutta la Romagna erravano fuggiaschi e reduci della Divisione Ferrari, che rimpatriavano dopo i combattimenti infelici seguiti a Cornuda e Treviso il 9 e 10 maggio. Il Menabrea ben comprendeva le riflessioni dell1 Amat e induceva la Principessa a rinunciare al progetto di recarsi a Trieste e a tentare piuttosto un viaggio per Firenze attravèrso il territorio bolognese (21). Lo stesso Governo di Modena precisava, con dispaccio del 18, che si trattava solo di effettuare il passaggio in Toscana per la via del Covigliaio e della Porretta, escludendo assolutamente il transito per Bologna e la benché minima sosta (22).
Il Card. Amat voleva uscirne in tutti i modi: in un primo tempo aveva cercato accordi con Lord Hamilton per ottenere che le due Principesse trovassero a Ravenna un legno inglese che le trasportasse a Trieste; poi, sopravvenuta la decisione di far partire da Modena la
(18) Documento n. 10.
(19) R. Ardi, di Stato di Bologna, Prot. Riserv. di Legax., Lettera del Cardinale Amat a Giuseppe Malnmsi del 30 aprile 1848. Unita al n. 382 P. R.
(20) N. BIANCHI, op. cit., I, pp. 265.267.
(21) Documento n. 11.
(22) R. Arch. di Stato di Bologna, Atti Ris. di Legazione, Lettera del Gov. Prorv. di Modena al Card. Amat in data 18 maggio 1848, n. 88, Affari Esteri, unita al n. 382 P. R.