Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; CARLO II DUCA DI PARMA E PIACENZA
anno
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1934
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pagina
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1437
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// fermo a Bologna di Carlo II di Borbone 1437
n.
ATTI RISERVATI DI POLIZIA N. 67 P. P.
Signor Cardinale Legato di Bologna
E.mo e Rev.mo Sig. Mio Oss.mo,
Ricevetti ieri sera il pregiato dispaccio di Vostra Emi nenza del 20 con4 N 304 speditomi per apposita staffetta, affine di avvenirmi senza indugio dell'arrivo cosa di S. A. R. Carlo Lodovico di Borbone e di quanto è avvenuto in tal circo stanza. La notizia mi tornò assai dispiacente; in mezzo però al pericolo, coi poteva l'A. S. essere esposta, ravviso ben prudente il partito da Lei preso di offrirgli ospitalità.
Circa poi le istruzioni, che l'Em.a V.ra da me richiede in proposito mi è d'uopo manifestarle, non presentarsi al Governo della S. Sede alcun ragionevole motivo per trattenere il personaggio medesimo quasi in ostaggio, e quindi non "-potersi incontrare difficolta per la prosecuzione del sno cammino attraverso lo Stato Pontificio per dirigersi in Francia. Solo vedrei opportuno che l'Em.a V.ra lo prevenisse, per ogni bnona intelligenza, essere il nostro stradale sfornito di truppe.
Mi onoro di ripetere all'Em.a V.ra la protesta del mio profondo ossequio con coi Le bacio umilissimamente le mani.
Di Vostra Eminenza
Roma 23 aprile 1848. Umilissimo Devotissimo Servitore
6. C. ANTONEIXI
ni.
ATTI RISERVATI DI POLIZIA N. 67 P. P.
2 maggio 1848 Sezione 1* N. 4041
E.mo Signor Cardinale Legato di Bologna
Eminenza Rev.ma
L'unito dispaccio dell'E.mp Segr. di Stato mi dispensa dal dare risposta al venerato foglio di V. E. col quale mi rende avvertito dell'arrivo in Bologna di S. A. il Duca di Parma, e del moto destatovisi per ritenervelo in ostaggio, chiedendo istruzioni. H Governo Pontificio non potrebbe secondare questo desiderio, senza un arbitrio violento cbe non s'addice ai suoi principii, a quello del Ministero ed alla generosità che ferve nell'animo di queste popolazioni. H lasciare perciò che S. A. prosegua il viaggio è un dovere; e V. E. R. vorrà provvedere onde gli animi ri calmino da un lato e S. A. per l'altro si adatti a quelle misure prudenziali che possono valvarlo da altri pericoli. L'avvertenza cbe fa l'E.mo Segretario di Stato è gravissima.
Le spedisco questo riscontro per istaffetla, onde V. E. R. possa più presto far partire S. A. e diminuire così i gradi del pericolo.
Accetti che inchinato al bacio della S. Porpora io mi dichiari reverentemente. Di Vostra Eccellenza Reverendissima
Roma, 23 aprile 1848. Devotìss" Ossequ0 Servitore
G. GALLCXT*