Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; CARLO II DUCA DI PARMA E PIACENZA
anno <1934>   pagina <1442>
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1442
Giovanni Natali
TX.
Ara RISERVATI DI POLIZIA No 67 P. P.
Bologna, 2 maggio 1848,
(minuta) M Signor mnistro di poggia . Roma
. Eccellenza,
Non sì tosto mi fu pervenuto il pregiato foglio di V. E. e l'acclusovi dell'Eni. Segretario di Stato posi ogni cura a trovare il momento favorevole onde S. A. R. Carlo Lod ovico di Borbone potesse porsi in viaggio senza inconvenienti. Tale momento non mi si presentò che la notte della domenica venendo al lunedì 1 corr, avvegnaché per l'avvenuta partenza delle prime Legioni dei Civici Romani, nelle quali erano coloro, anche Panneggiane, che avevano promosso lo sconcio, fosse dissipato il pericolo di un nuovo disordine. Parò, adunque, S. A. per alla volta di Civitavecchia diriggendosi per la via di Toscana, col declinare però Firenze, tanto più che quel Granduca aveagli per siffatta guisa offerto il passaggio, ed erano precorse intelligenze in proposito col Ministro Inglese di Firenze. Dalla Toscana si ricon­durrà negli Stati Pontifici per la via ancora di Viterbo, donde si recherà diretta­mente a Civitavecchia. È stato seguito dopo dal suo equipaggio ed è per seguirne eziandio le mosse e raggiungerlo il suo medico che era qui rimasto. La loro par­tenza ad ogni modo ebbe luogo senza alcuna sconvenienza ne dopo se n'è fatto finora discorso veruno nel pubblico.
Ora poi ne sovrasta l'arrivo in questa città delle due Duchesse e cioè la moglie e la nuora della prefata A. S. Carlo Lodovico, sulle quali ed in caso sulle emergenze cui potesse dar luogo un tale arrivo attenderò le superiori istruzioni del Governo per conformarmivi.
NelTadempiere intanto al debito di questa partecipazione mi è grato raffermarmi con distinta considerazione
Il Legato L. C. A[MAT]
X.
ATTI RISERVATI DI LEGAZIONE N. 358 P. R.
30 aprile 1848 (minute) jii Governo Provvisorio di Parma
Per apposita taffettà mi è giunto il riverito Foglio delle SS. LL. 11. n. 597 con cui, non senza grande mia sorpresa, sento il progetto di porre in viaggio a questa volta la Principessa Maria Teresa consorte del Duca Don Carlo Lodovico di Borbone e la Principessa Luisa moglie del Prìncipe Don Ferdinando, all'effetto di farle raggiungere il rispettivo marito e suocero. Mentre S. A. R. il Sig. Duca trovasi ancora in questa città, impedito a partirne, non già per ostacoli che siangli frapposti da parte del Governo Pontificio, ma in conseguenza del modo con che fu qui mandato, affatto diverso dai preavvisati concerti, credano pure le SS. LL. II. che l'invio anche delle suddette Principesse complicherebbe la posi­zione dello stesso Duca, e togliendo tutto quel buon effetto che si era per ottenere.