Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; CARLO II DUCA DI PARMA E PIACENZA
anno
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1934
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pagina
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1443
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Il fermo a Bologna di Carlo II di Borbone 1443
Che se veemente le Auguste Principesse sentono il desiderio per loro medesime di unirsi a Lui, scemerà di leggeri quando sappiano che il mandarlo ad effetto tornerebbe non meno a pregiudizio di S. A. R. che di loro stesse, e dovrebbero qui forse essere spettatrici di qualche scena disgustosa. Per lo che convinto che non sarebbe prudenza l'avventurarsi al viaggio, prego le SS. LL. II. a persuaderle in contrario, e qualora, mosse da qualche diversa influenza, persistessero per compirlo, sarà forza il soggiunger Loro che a sottrarmi da una responsabilità che non debbo per ora assumermi, faccio rispettosa protesta di non riceverle in ogni caso, se non dopo avere invocata una esplicita autorizzazione dal Santo Padre, cui vado a fare immediata relazione. A meglio dimostrare la condizione particolare delle cose, il Signor Barone Testi si è incaricato di recare di persona la presente alle SS. LL. H., dalla cui saviezza ed equità mi riprometto il più ponderato consiglio, sospendendo ogni risoluzione di partenza sino che abbiasi potnto ben concertare al buon fine ciò che non è dato di fare che quando il Signor Duca sia lontano da questa Provincia, e già si studia da più giorni il come, possibilmente, fargli continuare il suo viaggio inosservato alla volta di Civitavecchia, luogo più acconcio d'imbarco per quell'asilo che diviserà di scegliere a propria tranquillità.
Confido che col ritorno del Signor Barone io riceverò ufficio corrispondente a queste mie premure, e mentre ne porgo uguali al Signor Malmusi di Modena, -acciocché partite che fossero le Principesse, non le faccia proseguire allo Stato Pontificio, ho il vantaggio di raffermarmi colla più distinta stima e pari considerazione. L. C. A[MAT]
XI. ATTI RISERVATI DI LEGAZIONE
Col N. 382 P. R. A S.E.U Cardinale Legato di Bologna
Eminenza,
Io ricevo all'istante il dispaccio del 17 corrente che la Em.a V.ra si degnava di indirizzarmi in riscontro della mia lettera del 14 u.
Mi affretto di rispondere all'È. V. per informarlo che stante le difficoltà insorte, S. A. R. la Principessa di Borbone ha, per ora, rinunziato al divisato viaggio di Trieste. La S. A. si propone anzi di recarsi attualmente a Firenze, per proseguire oltre ove occorra, e qualora Essa dovesse attraversare questa Legazione, la sua intenzione è di non fermarsi tampoco, sia a Bologna, sia sul territorio bolognese. Un inviato particolare di S. A. avrà l'onore di conferire colla V.ra Em.a su quel proposito.
Intanto è debito mio di vivamente ringraziare l'È. V. delle cure che Ella si diede per secondare i desideri di S. A., ed agevolargli un viaggio che non sarebbe stato senza qualche pericolo nelle attuali condizioni dei tempi. Io spero che il nuovo progetto di S. A. potrà effettuarsi, e sono persuaso che la E. V. ben vorrà prestargli ancora il suo concorso, ove fosse ancora necessario in questa occorrenza.
Intanto ho l'onore di protestare alla Vostra Eminenza i sensi del mio profondo rispetto. Della Vostra Eminenza
Modena, 1 maggio 1848 il dev.mo ed um Servitore
L. MKNABDEA
Inviato di S. M. Sarda presso il Governo Provvisorio di Modena