Rassegna storica del Risorgimento
PALERMO ; SICILIA
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1934
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Luigi Antonio Pagano
l'Unione, che occupava locali a pianterreno nella Piazza Bologni, ove predominava fra i soci l'elemento borbonico.
Ciò fu per opera specialmente dei soci Francesco Brancaccio di Carpino e Francesco Vassallo Paleologo, i quali, nonostante il divieto opposto dal vecchio Marchese Ugo delle Favare, presidente del Circolo, s'imposero al Maestro di Casa ed essi stessi presero dei lumi a rotella (carcels), che eran sostenuti ad un lampadario sospeso al soffitto, e, disposte altrettante sedie nella parete esterna del Circolo prospiciente a Toledo, ve li posero sopra.
Frattanto i fratelli Trigona di S. Elia facevano illuminare i locali del Circolo di Dame e Cavalieri , oggi Circolo Bellini (14) e lo stesso Francesco Vassallo illuminava la sua abitazione posta nella parte di via Toledo prossima a Porta Felice.
Questi lumi di gioia irritarono grandemente il Direttore di Polizia Salvatore Maniscalco, che postosi a capo di una pattuglia di birri e gendarmi, si recò la sera stessa al Circolo dei Buoni Amici , ove fece infrangere i lumi e gli specchi con la punta delle baionette dei gendarmi e ne ordinò la chiusura, passò poi al Circolo dei Nobili, ed ivi, dopo aver minacciato i pochi soci presenti, ordinò pure che si spegnessero i lumi e che si chiudesse il Circolo.
Quella sera, tranne questi tentativi di luminaria nei circoli, non vi furono altre manifestazioni o disordini nella città.
Il giorno appresso, 3 luglio, continuò ancora l'insolita agitazione.
Nelle ore pomeridiane fu progettato dai soliti elementi patriottici di fare una dimostrazione politica lungo la via della Favorita, nelle ore del passeggio, in cui vi conveniva a piedi ed in carrozza l'elemento migliore della città.
S'era fatta circolare la voce che all'apparire del Console di Francia dovevasi inneggiare all'esercito Franco-Sardo con grida di : Viva Napoleone, viva la Francia, viva l'Italia. Il progetto non potè attuarsi, perchè anche questa volta la Polizia intervenne ad impedirlo.
Il Console francese, andando a spasso, fece una breve corsa alla Favorita, poi si diresse altrove.
Contemporaneamente coloro, che la sera innanzi avevan progettato di fare la luminaria, facevan circolare la voce, che l'avrebbero
(14) Dall'anno 1809 questo circolo aveva sede nella casa dei Marchesi di S. Lucia nell'odierna Piazza Bellini. Sulla fondazione e sue successive vicende, cfr. il citato volarne di A. MONROY DI MAUCTTO, Ricordi di taluni circoli della grande conversazione della nobiltà di Palermo, oggi circolo Bellini (17 89-1908 )> pp. 83 e eg.