Rassegna storica del Risorgimento

PALERMO ; SICILIA
anno <1934>   pagina <1450>
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Luigi Antonio Pagano
Firenze, donde era ritornato l'anno innanzi, graziato a richiesta del padre morente che anelò invano di rivedere per l'ul t ima volta il figlio diletto si trovava allora a Palermo sempre ardente di patriottismo, ma sorvegliato rigorosamente come un temibile cospiratore (16); il barone Vincenzo Favara, altro ardito patriota ed antico seguace di Mazzini, durante la rivoluzione del *48 aveva seduto alla Camera dei Comuni in rappresentanza del Comune di S. Ninfa, e dopo la restau­razione borbonica era costretto a vivere relegato nei suoi possedi­menti di Partanna (17); il Principe di Ramacca Ottaviano Gravina era stato pure attivo Pari del Regno e componente il Comitato Generale di Palermo durante la rivoluzione del '48 (18); Francesco Trigona di S. Elia, anch'egli membro del predetto Comitato e deputato al Parla­mento Siciliano, aveva conosciute le durezze dell'esilio, trascorso a Parigi dopo il '48 ed era da poco rientrato in patria (19); il Vassallo e il Brancaccio erano stati gli animosi protagonisti della luminaria dei Circoli, il primo già esule (20) e l'altro attivissimo rivoluzio-
(16) Su 6. Benso della Verdura cfr. specialmente R. STARBABBA, Memorie della rivoluzione siciliana del 1848 pubblicate nel 50 anniversario, Palermo, 1898, 1, introduzione, p. XLtn; 6. FALCONE, Commemorazione dì G. Benso e San Martino Duca della Verdura, Palermo, 1913; M. Rosi, Biografia di G. Benso, Dizionario Nazionale del Risorgimento, Milano, 1930, I, p. 894.
(17) Per notizie biografiche intorno al barone Favara Cacioppo cfr. Annuario biografico universale, sotto la direzione di A. BRUNIALTI, Roma, 1885, I, p. 358; T. SARTI, Il Parlamento subalpino e Nazionale, Terni, 1890; 6. LUCIFORA, Ricordi della Rivoluzione Siciliana del 1848, in Memorie della Rivoluzione Siciliana del 48 pubblicate nel 50 anniversario, Palermo, 1898, I, p. 43; F. GUARDIONE, Il Domi­nio dei Borboni in Sicilia dal 1830 al 1861, Torino, 1907, II, p. 86; E. CASANOVA, Il Comitato Centrale Siciliano di Palermo 1849-52, in Rassegna Storica del Risorgi­mento, 1926, I, p. 41; G. PIPITONE FEDERICO, Di alcune note autobiografiche di pa­trioti che presero parte alle rivoluzioni siciliane del 1848-60, in Rassegna storica del Risorgimento, anno XVIH, 1931, supplemento fascicolo X, p. 831; id., Lo spirito pubblico in Sicilia prima e dopo la tragedia d'Aspromonte, ne La Sicilia nel Risor­gimento Italiano, 1932, parte I, p. 134; E. MICHEL, Biografia di V. Favara, in Dizio­nario del Risorgimento Nazionale, Milano, 1933, UT, p. 48.
(18) Memorie della rivoluzione siciliana del 1848 pubblicate nel 50 anniver­sario, Palermo, 1898, II, /scrizioni commemorative, p. 6; S. CH UBA MONTE, Il pro­gramma del '48 e i partiti politici in Sicilia, in Archivio storico siciliano, N. 3., anno XXVI, 1901, pp. 134-135.
(19) Cfr. A. SANSONE, Le fortune della spedizione dei Mille, in Archivio Sto­rico Siciliano, anno 1927, p, 1i F. BKAWCACCIO VI CARPINO, Tre mesi alla Vicaria di Palermo, cit., p. 56, R. Archivio di Stato di Palermo, Ministero Luogotenenziale, Polizia, Busta 652.
(20) F. Vassallo Psicologo cosi à descritto in alcune note della polizia borbo­nica, a. 1850: Fn primo tenente di Cavalleria nelle truppe Nazionali, riparò all'estero per timore del legittimo governo, indi abilitato rimpatrio. R. Ardi. Stato Palermo, Ministero Luogotenenziale. Polizia, Busta 652.