Rassegna storica del Risorgimento

PALERMO ; SICILIA
anno <1934>   pagina <1452>
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1452 Luigi Antonio Pagano
Sono questi i fatti avvenuti in due sere consecutive, che rivelano la mal disposizione degli animi e il pensiero venuto in mente ai mesta­tori politici di agitare il paese.
Il Real Governo farà il debito suo e siccome ho avuto l'onore di manifestare nei precedenti rapporti l'autorità non mancherà a se stessa e ricorrerà a tutte le estremità per mantenere saldo l'ordine pubblico .
Con successivo rapporto del 6 luglio di quell'anno il Castelcicala dava al Cumbo altri ragguagli sull'azione energica svolta dalla Polizia per reprimere i tentativi già noti, soggiungendo: La cattura'dei motori dell'agitazione ha in qualche modo soffocato l'effervescenza sediziosa che divampava e dato tregua ai moti sediziosi che minac­cia van di turbare l'ordine pubblico . Informava, altresì, dell'arresto degli agitatori in numero di venticinque, taluni dei quali già indicati nel precedente rapporto, e cioè, il Principe di Rammacca, il figlio di questi cav. Francesco Gravina (24), il cav. Gaspare Notarbartolo, il cav. Giovanni di Giovanni, il barone Vincenzo Favara, il barone Casimiro Piccolo, gli avvocati Calcedonio Nicolosi e Alario Fodera, Nicolò Agate, Gaetano Di Benedetto, Letterio Tripodi, Michelangelo Caminneci, Salvatore Caruso, Guglielmo Di Benedetto, Domenico Cottone, Serafino Li Castri, Gaetano Calderone, Salvatore Enea, Fran­cesco Paolo Grasso, Giuseppe Vitale, Salvatore Matarassaro, Ignazio Ballo, Andrea Lo Jacono, Antonino Buccheri, Stefano Rizzo (25), mentre altri compromessi eran fuggiti o nascosti.
Ne mancava di porre in guardia il Governo di Napoli del pericolo che sovrastava la Sicilia di una prossima rivolta, così scrivendo in fine del rapporto medesimo:
Ma ferve sempre Io spirito di vertigine e il R. Governo deve aspettarsi novelle improntitudini che suo malgrado lo metteranno nella necessità di venire ad una lotta ed alla effusione del sangue. Siamo in grave momento e il Governo circondato come è di insidie e pericoli può solo trovare salvezza in una suprema energia, la quale non mancherà ,
(24) Per notizie biografiche intorno a F. Gravina cfr. la biografia del medesimo di E. MICHEL, Dizionario del Risorgimento Nazionale, cit., 1933, 111, p. 250.
(25) Salvatore Enea e Stefano Rizzo furono arrestati altra volta alla fine del febbraio 1860 insieme a Brancaccio di Carpino, Martino Beltrani ed altri patrioti come agitatori e pertnrbatoxi della quiete pubblica. Cfr. F. GUARMONE, II Dominio dei Borboni in Sicilia, <;it., IT, p. 159.