Rassegna storica del Risorgimento

TOSCANA
anno <1934>   pagina <1460>
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Giacomo L umoroso
sotto gli occhi l'effigie dei più noti codini , messa in caricatura dal disegnatore Matarelli e accompagnata da amene allusioni e da satire frizzanti.
Per la loro propaganda i reazionari! toscani si servono di opuscoli, manifestini e fogli volanti quasi sempre stampati alla macchia. Ma in questi scritti clandestini non si aritrovano mai appelli all'insurrezione, appelli che fatalmente sarehhero rimasti senza eco. Si cerca piuttosto di diffondere la convinzione che il regno d'Italia crollerà fatalmente sia per la debolezza della sua compagine, sia per l'intervento della diplomazia europea.
H partito retrivo ebbe a sua disposizione anche alcuni giornali che, naturalmente, usarono un linguaggio più circospetto. Segnaliamo tra questi fogli reazionarii il Commercio, giornale scientifico-lette-rario'politicO'artisticO'industriale che eorto nel 1854 proseguì le sue pubblicazioni fino al 1882: usciva due volte la settimana e, aperta­mente granduchista nei primi anni dell'unità, si mantenne fino alla fine cattolico intransigente. Vi era poi il Firenze, quotidiano che durò del 1862 al 1867, e si trasformò poi nello Spettatore. Spe­ciale menzione merita il Contemporaneo anch'esso quotidiano che si pubblicò dal 1860 al 1866 e fu diretto dal sardo Stefano San PoL Costui, polemista di razza, audace e senza scrupoli, ai mostrò insu­perabile nelT ingiuri are e nel calunniare i suoi avversarli. Nell'estate del 1860 un suo velenoso articolo gli valse una querela da parte di Leopoldo Cempini, Carlo Fenzi e Piero Puecioni, componenti il con­siglio direttivo del giornale La Nazione. Dopo molte movimenta­tissime sedute, il gerente responsabile del Contemporaneo fu con­dannato a quindici giorni di carcere e cento lire di multa.
In quel processo la gazzetta reazionaria ebbe a difensore un notis­simo demagogo piemontese, Angelo Brofferio. Circostanza che non deve meravigliarci. Il Brofferio era individuo di coscienza elastica e di dubbia moralità, come hanno ormai provato documenti inoppu­gnabili (5); ed è noto d'altronde che nei primi anni dell'unità, l'oppo­sizione clericale trovò spesso sostenitori ed alleati nelle file repubbli-
(5) Vedasi in proposito il Carlo Alberto inedito di FRANCESCO SALATA (A. Mon­dadori editore, 1931), pp. 104, 105 e 388. Per il processo del Contemporaneo, y. FERDINANDO MARTINI, DUO dell'estrema, Firenze, 1920, cap. V.