Rassegna storica del Risorgimento

FAUCH? GIOVAN BATTISTA
anno <1934>   pagina <1474>
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1474 Appunti e notizie
PER LA NUOVA SISTEMAZIONE DEL MUSEO DEL RISORGIMENTO A BOLOGNA. Il 3 novembre scorso* convocato dal presidente on. Manaresi, podestà di Bologna, si è riunito il Comitato cittadino per il monumento ai Caduti in guerra.
Ripreso ancora una volta in esame il problema e ritenuto che il concetto sol quale il Comitato aveva recentemente fermato la propria attenzione, e cioè dedicare ai Caduti una fontana monumentale da erigersi nella piazza prospiciente il Palazzo del Governo, per quanto potesse costituire un'opera di pregio artistico, e di abbellimento civico, non si acostava da quelle forme comuni alle quali in mille città e borgate si è affidato il compito della patriottica onoranza, né poteva in sé avere particolare significazione, è stato deliberato di destinare a ricordo monumentale dei bolognesi Caduti nella grande guerra la Villa Aldini, adiben­dola a sede del Museo del Risorgimento e del Museo della Guerra 1915-18; di devolvere al Comune la somma raccolta dalla sottoscrizione cittadina, ammon­tante a lire 642.835,76, nonché quelle che potranno ancora pervenire quali con­tributi alle spese che il Comune dovrà incontrare per provvedere a un completo e razionale restauro della villa etessa, all'adattamento della parte interna a sede dei due Musei suindicati e alla sistemazione del piazzale e del magnifico parco adiacente. È stato infine stabilito che il Comune di Bologna, mentre conserverà la proprietà della villa e di quanto andrà a formare il Sacrario patriottico bolo­gnese, assumerà l'ordinamento e la vigilanza dei Musei e curerà la perpetua illu­minazione dell'edificio.
I
ANCORA A PROPOSITO DI G. B. FAUCHÉ. Su questa vexata quaestio abbiamo ricevuto e pubblichiamo volentieri la seguente lettera.
or IH. Direttore della " Rassegna Storica del Risorgimento ,
Leggo nel fascicolo luglio-agosto della nostra bella e cara Rassegna la lettera colla quale l'ili, prof. Guardione afferma di essere stato il primo in Italia a rievocare il vero sulla cessione del Piemonte e del Lombardo a Garibaldi.
Se per la verità storica, da troppi invocata, può essere utile, dovrei rilevare che. prima del Guardione, a rivendicare a G. B. Fatiche il merito della cessione dei due storici vapori, fu invece un mio modesto articolo pubblicato sulla Sen-tineUa Bresciana del 3 febbraio 1905, 5" colonna, mentre il libro del Guardione, come egli stesso attesta, è stato pubblicato nel 1906.
Ricordo che il mio articolo era stato riprodotto da numerosi giornali com­presi quelli di Sicilia.
Avevo avuto i documenti pubblicati in quell'articolo dallo stesso figlio del Fauché, Michele allora impiegato all'Archivio di Stato di Brescia e poi trasfe­rito a Milano.
Ne riparlavo l'anno seguente (Sentinella Bresciana del 25 ottobre 1906), dopo un certo scalpore suscitato nella stampa e dopo la pubblicazione del libro del Guardione e la premessa di questo secondo articolo, documenta, per cosi dire, il mio... primato sulla verità della cessione dei vapori:
t'opera di rivendicazione in favore del di G. B. Fauché scrivevo prima ancora che venisse pubblicato in proposito un volume (quello del prof. Guardione) e che si inumasse alto e solenne il simpatico coro rivendicatore dalla stampa più saria d'Italia e che Stefano Canxio in una recente intervista desse il suo benestare