Rassegna storica del Risorgimento
MACCAFERRI LUIGI
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1934
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pagina
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1475
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Appunti e notizie 1475
fu sollevato sia pure modestamente e senza pretese da queste nostre colonne . Tanto per mettere i puntini sugli i, se i pontini servono. Ciò che serve è l'aver collocato per sempre il Tanche al posto che merita.
BRESCIA, 4 novembre 1934 (XIII).
Aw. LUIGI Re .
ONORANZE AL CAPITANO LUIGI MACCAFERRÌ, DI MASSALOM-BARDA. II giorno 2 settembre scorso ebbero luogo a Massalombarda, sua patria, solenni onoranze al capitano ing. Luigi Maccaferrì, che era accorso, dagli Stari Pontifici, a servire la Patria, volontario, nel 1859, e fu, poi, allievo dell'Accademia di Torino della scuola di applicazione di Artiglieria, raggiungendo, poscia, il grado di capitano effettivo. Nel 1866, accorse agli ordini di Garibaldi, del cui Stato maggiore fece parte, nel Trentino, ove prese parte a combattimenti, e da dove scrìsse commoventi lettere, dal figlio prof. Eugenio, Preside del R. Istituto Tecnico di Piacenza, rese, opportunamente, di pubblica ragione.
Deposte le anni, tornò, quasi ad un'altra milizia, alla vita civile, rendendosi, del suo paese e dell'Italia rinnovellanlesi, grandemente benemerito, come uno dei primissimi iniziatori della coltivazione del pesco a Massalombarda, organizzatore della trebbiatura meccanica, della coltivazione della barbabietola, dell'impianto di zuccherifici, di fornaci di laterizi, iniziatore e conduttore di bonifiche, disegnatore di acquedotti, anticipatore e precursore di leggi degli infortuni sul lavoro, preannunziatore di corporativismo e della collaborazione di classe, che, per i tempi in cui furono propugnate, appaiono anticipazioni originali, molto ardite e coraggiose.
Massalombarda, il giorno 2 settembre, a ricordo di tante e così insigni benemerenze del proprio figlio, gli ha dedicato e scoperto un bel busto, opera dello scultore di Castel S. Pietro prof. Cleto Tomba, collocato sotto il portico del Municipio, con apposizione di una lapide sottostante, che porta la seguente [iscrizione;
a L'ingegnere - Luigi Maccaferrì semplice fante nel 1859 - Capitano garibaldino nel 1866 - Capo di S. M. della IV Brigata - Fu promotore infaticato - Di progresso agrìcolo industriale - A prosperità e onore - Della sua Massalombarda -Esempio preclaro Di patriottismo rettitudine e bontà - 1834-1903 Concittadini e ammiratori Perchè duri il ricordo posero - 2 Settembre 1934 - XII .
Per la circostanza dell'inaugurazione del busto, ben riuscita solennità patriottica, fu distribuita una Pubblicazione-ricordo (Massalombarda, 2 settembre 1934 -X1T; : Onoranze a Luigi Maccaferrì , contenente il Manifesto del Comitato promotore, Cenni biografici completi dell'onorato, Lettere Calabresi, scritte dal figlio alla madre, nel 1862, trovandosi egli a Reggio-Calabria, a capo di Stabilimenti, già dell'esercito borbonico, per la produzione di armi e utensili di ferro e di acciaio (precedentemente pubblicate), quindi qui solo riprodotte, nel N. 2 della Rivista Brutium del corr. anno, Lettere Garibaldine* (anch'esse riprodotte, con accenni di studiosi: erano state, precedentemente, nell'Annuario del R. Istituto Tecnico di Piacenza, voi. VII (1932) pubblicate dal figlio. Preside prof. Eugenio), Giuseppe Garibaldi a Massalombarda, ed un bell'articolo: Massalombarda a gemma dei borghi, gemma dei paesi , dettato dal Massoso FRANCESCO SAPORI, per ali Legionario i>, dei Fasci all'estero, diretto da Piero Perini, e qui, anch'esso,, riprodotto.