Rassegna storica del Risorgimento
MACCAFERRI LUIGI
anno
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1934
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pagina
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1476
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1476
Appunti e notizie
Il fien. aw. ALDO OVICUO, di Bologna, nativo di Romagna, è stato lo ama* gitante oratore della cerimonia; Il Resto del Carlino ha illustrato la vita e le opere del Maccaferri. il giorno 2 settembre, nella settima pagina, e il giorno 4, nella sesta pagina, dando il resoconto del rito patriottico.
G. M.
UN RITO CELEBRATIVO AL S CAPANNO DI GARIBALDI. I giornali hanno dato a suo tempo la notizia del rito celebrato il 30 settembre n. s. presso lo storico Capanno . Ravenna, vigile custode della tradizione garibaldina alla quali si collega strettamente la sua storia nel periodo del Risorgimento, ha solennemente commemorato il 75 anniversario del ritorno di Garibaldi fra le sue mura, nel 1859. In quell'anno di resurrezione delle fortune d'Italia, il generale ripercorse un lungo tratto della via tortuosa della trafila che dieci anni prima lo aveva vittoriosamente conteso agli sgherri dell'Austria, dopo l'approdo di fortuna sul lido di Magnavacca. Ritornò per sciogliere un voto: riprendersi la spoglia mortale di Anita, morta nell'infocato tramonto del 4 agosto 1849, tra le sue braccia, sulla soglia della fattoria Guiccioli, alle Mandriole e clandestinamente sepolta, appena scesa la notte, nella landa della Pastora dagli ospiti pietosi, mentre egli si rintanava nella macchia battuta dagli inseguitori.
Le onoranze garibaldine quest'anno sono riuscite particolarmente solenni. Un imponente pellegrinaggio di popolo, di autorità, di rappresentanze, di reduci garibaldini (e accanto agli ultimi superstiti delle campagne del '66 e del '67 erano quelli delle Argonne) si è mosso da piazza Vittorio Emanuele, costeggiando il Candiano, fino al punto in cui si traghetta il Canale per raggiungere il <c Capanno del Pontaccio dove la notte dal 6 al 7 agosto del 1849 rimase nascosto Garibaldi, invano cercato dagli Austriaci. Era una notte di venerdì; e un'altra notte di venerdì, il 3 novembre 1911, il Capanno per cause ignote prese fuoco e andò distrutto. Ma si poterono salvare le lapidi e alcuni cimeli che si conservano nel nuovo Capanno , fatto eostruire nello stesso luogo.
Attraverso la landa, la folla ha raggiunto il recinto del Capanno vigilante le sacre memorie dell'eroico episodio.
All'ultimo momento l'on. Manaresi, oratore designato per la cerimonia, ba dovuto rinunciare all'impegno assunto: e in sua vece, dinanzi all'imponente uditorio che faceva corona ai gerarchi e alle altre autorità, ha parlato di Garibaldi, rievocandone con bella foga oratoria la figura e le gesta leggendarie, il giovane Enzo Pinza.
SA I
SOLENNITÀ' GARIBALDINE IN URUGUAY. - Con questo tìtolo il Corriere della Sera del 1* novembre ha pubblicato la seguente corrispondenza da Buenos Aires: Il segretario-gerente della società italiana di mutuo soccorso n Unione e Benevolenza di Salto nell'Uruguay Luigi A. Scanavino, ha scritto a Nino d'Althan, collaboratore della Prema di Buenos Aires, a proposito delle onoranze a Garibaldi, che in quella Repubblica avranno luogo prossimamente, la seguente lettera:
Sfato dal 1886 questa società aveva deliberato di erigere a Salto una statua in marmo ed un obelisco nello storico Campo di Sant'Antonio al generale Garibaldi,