Rassegna storica del Risorgimento

MACCAFERRI LUIGI
anno <1934>   pagina <1480>
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1480 Libri e poriotlici
À queste considerazioni mi trae un'opera esimia, che. anch'essa uscente in dispense, io credo non debba, in alcnn modo, andare confusa con le sopra lamentale.
La stampa italiana, dai quotidiani alle riviste, ha, in pia riprese, Iodato, come sì meritava, il lavoro; ed anche mesta nostra Rassegna, brevemente, ne parlò. Ora, uscito il secondo volume è slato ritenuto doveroso riparlarne, per additare agli studiosi ed al popolo italiano un'opera, riccamente illustrata, condotta con metodico e severo criterio crìtico-storico, ed elaborata veramente con lungo studio e con grande amore. La vìa seguita dall'autore è la buona. Egli dichiara, nalVAvver­tenza, premessa a questo secondo volante: Noi... crediamo che In necessaria revi­sione della storia dell'ottocento, quale fu scrina fino a qualche auno fa. debba essere Fatta con estrema cautela, giacche, se è vero che i documenti d'archivio che oggi siamo in grado di conoscere, e che, invece, ancora in un recente passato, era impossibile compulsare, possono recare, e quasi sempre recano, nuova luce sulla rinascita nazionale, è pur d'uopo ricordare che non in ogni caso i documenti uffi­ciali scritti sanno dir tutto, e che la tradizione, almeno fino a quando non sia recisamente smentita da una testimonianza inoppugnabile, ha anch'essa un suo valore probatorio, che non dev'essere trascurato .
I confini di questo secondo volume sono: dai moti del 1820-21 alla elezione di Pio IX: quello che si potrebbe chiamare prequarantotto.
Finora, nessun lavoro ci aveva fatto percorrere un tale cammino, con la compagnia di quasi tutte le luci, col conforto di quasi tutte le voci che, da più. parti, ci giungono: dalle carceri, nostrane ed estere, dall'esilio, dalle relegazioni, dalle cospirazioni, dalle vendite)), dalle adunate scientifiche, dai tentativi di progresso, da tutti i moti, si potrebbe dire del cuore, da tutte le trepide speranze e dalle stesse sconfortate delusioni. Periodo ricco di passione, e di lieviti, con fremiti possenti, con bagliori molteplici di minaccia e di attesa. Lo Spellanzon unisce, fonde tutto quel che, prima, era presentato sconnesso, slegato, senza che potesse notare la maggioranza dei fili costituenti la trama. Il grande fatto della rigenerazione nazionale è in marcia, come un immenso fiume, che, con la massa imponente e varia delle acque, si porta, spesso, anche i detriti.
Lo sforzo di volontà, la mole di lavoro compiuto dallo Spellanzon sono dav­vero considerevoli giacche egli, come facilmente qualcuno potrebbe essere indotto a pensare, trattandosi di pubblicazione a dispense, non ha preso alcune precedenti storie, per rimaneggiarle, con abbondanti illustrazioni e con alquanti documenti nuovi, riecheggiando, in fondo, l'opera altrui con disinvoltura, ma ha fatto e sta facendo un lavoro nuovo, faticoso, organico, di ampio e sicuro respiro. È ima revisione coscienziosa di tutto quanto è stato pubblicato prima e recentemente, per chiamare tutto ad un tribunale di confronti e di giudizio; ad una corte d'appello di revisione, di rettifica, se occorre, per dare, in condanna od assoluzione, sen­tenze o giudizi più equanimi; ad un tribunale patriottico, che valuta adeguata­mente, come apporto di regioni, città, famiglie, individui, il grande contributo di sangue, di tormenti, di macerazioni, di lotte, di sospiri, di ansie, di trepidazioni dato alla nostra eanta patria benedetta, allora, ora, nei secoli.
Scrisse, come ricorda lo Spellanzon stesso, Ferdinando Martini che la storia del Risorgimento d'Italia è non solo da fare, ma da rifare; e so che di tale parere sono stati anche altri studiosi insigni, come Vittorio Fiorini, che insegnò la via da percorrere, senza paure, senza tentennamenti, sia pnre con grande fatica e con dispendio immenso. La storia del Risorgimento, corto, è ancora oggi da rifare, quasi per intero, anche dopo lodati e nobili tentativi del Raulich, del Rosi, e, prima, di Ernesto Masi, e di altri parecchi, volonterosi, diligenti, coscienziosi, ma, forse, non sufficientemente preparati: oppure è la materia che ogni giorno s'accresce enormemente, ed è fatico improba poter staro a giorno di tutto quanto ogni di si pubblica, senza che vi sia un mézzo dì coordinazione, di informazione.