Rassegna storica del Risorgimento
MACCAFERRI LUIGI
anno
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1934
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pagina
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1481
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Libri e periodici 1481
di richiamo per la relativa presa d'aito e, all'opportunità mossa in valore. Conviene riconoscere che le passioni politiche, lo spirito cortigianesco, l'ignoranza di tanti documenti che gli archivi tenevano celati, indussero, per lungo volger di tempo, gli scrittori delle patrie storie ad approvare o a criticare, ad esaltare o a condannare uomini e cose che non meritavano ni cet cxcès d'honncur ni cette indignile .
Lo Spellanzon si tiene in questa via. da lui presegnatasi. Se qualcuno vorrà prendersi la briga del confronto con qualcuna delle compilazioni più recenti, vedrà di quanto lo Spellanzon le sopravvanza. Per gli altri ho detto compilazioni , come, in realtà, spesso sono; per lo Spellanzon bisogna dire: rielaborazione, ricomposizione, rifusione, o adoprare quel qualunque altro termine ohe bene significhi la ingente, coscienziosa, acula, appassionata revisione di un immenso materiale edito e di altro anche del tutto nuovo, inedito, da lui messo a fuoco , come ancora non era stato fatto... Chi, del resto, sa od immagina come Io Spellanzon lavora, senza tregua, senza respiro, chiamando a contributo ogni cosa ebe lo meriti o ne abbia diritto, richiamando, acquistando, chiedendo in esame, da ogni parte, pubblicazioni, opuscoli, materiale raro o difficile oggi a rinvenirsi; chi sa o può immaginare la sua preoccupazione di tutto vedere, controllare, esaminare, perchè non rimangano lacune, perebè la verità e la giustezza delle valutazioni, delle presentazioni, dei giudizi derivino da un vaglio che non tema altre revisioni, e soprattutto da una coscienza che distribuisce, con sicurezza e senza pretensioni, uni' cuique sitarti?
Da tale faticosa e sudata elaborazione sOn usciti capitoli di gran pregio come quello del. Trocadero. della Congiura estense, dei processi piemontesi del 1833, nei quali è. la ricchezza della esposizione, il brio del racconto, la confluenza di tutto quanto deve confluire a dare hi luce, la dimostrazione e il calore necessari, quella serena ed oggettiva critica storica che scaturisce direttamente dalla narra* zione e dall'ordine dei fatti, concludentesi in una frase, riassuntiva, in un periodo comprensivo, che è sintesi'e sanzione. Leggere le commosse, palpitanti pagine 414-418 che finiscono nel famoso commento, del Mazzini, alla spedizione della Savoja, riportato dallo Spellanzon: Gli esuli imprecavano al tradimento e ai traditori: vendetta sterile di quanti, in una impresa di patria, fidano in altro che nelle proprie forze (pag. 416, 1" coL).
Talora una risposta sola, una frase, un motto riportalo ci dà la fisionomia morale e patriottica e l'elemento essenziale, di valutazione di un personaggio storico. Valga la risposta del Vicini ai Còrsi venuti a Bologna ad invocare soccorsi: chi voleva la libertà se la comprasse (pag. 418, 1" col.).
La natura delle relazioni del Misley col Duca di Modena è meglio lumeggiata di quanto finora era stato fatto, ed è accresciuto e bene interpretato il mate* rial.: documentario relativo (pagg. 460 e segg.).
Dopo la capitolazione d'Ancona, narrata in modo bello ed esauriente, al "lume di critica giusta, come può fare uno storico che si pone ad un punto d'osservazione da cut tutto vede bene e tutto giudica con occhio imparziale, lo Spellanzon pone questa osservazione:
In gran parte d'Italia, la parola era alla reazione, strascico fatale delle rivoluzioni sconfitte . Poi, si rifa indietro, per notare tutti i pruni accenni che, al primo tentennare della rivoluzione, avevano serpeggiato qua e là: a Già negli ultimi giorni di marzo, quando i patrioti e volontari, deposte le armi, s'affretta* vano alle loro case... s'erano verificate manifestazioni ostili di popolazioni sobillate da zelanti fautori del governo papale... (pag. 453, 2" col.). Per esempio, Mettendoli, cancelliere dall'impero austro-ungarico, finiti i moti del 1831, deprecava gli eccessi reazionari come quelli che avrebbero deposto il germe di altri disordini futuri . Su ohe lo Spellanzon osserva: Questa decisione (di non consegnare i catturati ai rispettivi governi per non dare pretesti a reazioni, e di man-