Rassegna storica del Risorgimento

MACCAFERRI LUIGI
anno <1934>   pagina <1493>
immagine non disponibile

Libri e periodici 1493
11. CARLO FELICE.
G. DECIO, Lettere di principi. Estr. dal Bollettino storico per Ut provincia di Novara, a. XXI (1927), fase. 3, pp. 28.
Sono pubblicate 51 lettere di Carlo Felice e della regina Maria Teresa dal 1802 al 1821. V. anche SARDEGNA.
12. CASSALA.
C. ZACHI, La conquista di Cassala (con documenti inediti). Estr. dalla Nuova Antologia, 16 ottobre 1934, pp. 601-612.
Utile contributo sulla base di nuovi documenti Capucei alla conoscenza della prima fase della nostra espansione coloniale.
CHIARAMONTL, BARNABA. V. AUCEREAU. PIERRE FRANCOIS CHARLES.
CICOGNANI, LUIGI. V. CAPOCCI, LUIGI.
CISALPINA, REPUBBLICA.
V. MATTEI, ALESSANDRO.
13. CLEMENTE XIV.
L. CICCHITTO, Il pontefice Clemente XIV nel voi. XVI, p. 2 della a Storia dei Papi di Ludovico von Postar. Estr. dalla Miscellanea Francescana, vo­lume XXXTV, fase. IH, 1934, pp. 128.
Grave questione questa affrontata dal rev. P. M. dei Frati Minori Conven­tuali. Letto l'agile volumetto ci vien fatto di pensare ad un vecchio saggio di A. Crivellucci sulla fede storica di un grande scrittore ecclesiastico, Eusebio di Cesarea. Perchè anche qui, infatti, siamo di fronte a un vero e proprio processo alla fede storica di L. von Pastor. In uno degli ultimi e, per l'argo­mento delicatissimo, dei più importanti volumi della sua storia lo studioso austriaco si sarebbe lasciato prendere la mano in modo pericoloso dalla tesi e dal preconcetto. Noi non siamo mai stati tra i più entusiasti ammiratori dell'opera del Pastor, che abbiamo sempre considerata una utilissima raccolta di documenti ed una preziosa fonte d'informazione, come, per intenderci, l'Ottocento del Mazzoni, senza spingerci mai a ritenerla una vera e propria etoria. Materiali, ottimi e abbondanti materiali per lo storico, se mai verrà. Che poi qualche recensore di quelli che non leggono i libri rimettesse a nuovo ogni volta che appariva un altro volume tutto il repertorio degli aggettivi laudativi, buon prò* a bai ed alla sua naturale bontà d'animo. A noi quei grossi volumoni fatti tutti allo stesso modo, esemplati tutti su uno schema sempre più rigido, ricchi troppo spesso di minuzie erudite e così troppo aper­tamente apologetici non sono mai sembrati un modello di storiografia. Ad ogni modo quella era l'opera: l'utilità pratica della sua consultazione faceva pas­sare in seconda linea quelli che a lettori spassionati apparivano difetti non lievi. Ma la comparsa del volume su Clemente XIV non ha solo suscitato un vespaio di polemiche in un certo campo determinato, ma ha posto in pieno hi que­stione più generale della attendibilità del Pastor come scrittore di storia e, secondariamente, l'altra sulla responsabilità del Pastor per quello che ri­guarda l'opera che va sotto il suo nome. Insomma, Pastor o ditta Pastor
S6,