Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1935
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3
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CAMMINARE E FARE SCUOLA
Sono passati meno di due anni da quando, il 16 marzo del 1933-anno XI, abbiamo prese le redini della Società Nazionale per la Storia del Risorgimento italiano e di questa nostra Rassegna. Abbiamo prese le redini dichiarando, secondo un costume al quale non sapremmo rinunziare, quale fosse la mèta da raggiungere e quale la via da seguire per raggiungerla.
Da quel tempo due intere annate della Rassegna sono uscite sotto la nostra direzione e responsabilità, così che oggi possiamo ben dire di aver dato le nostre prove e sopratutto di esserci sottoposti ad un giudizio al quale aspiriamo in ogni ora ed al quale non intendiamo mai sottrarci, perchè per noi il senso della responsabilità ha un aspetto religioso e passionale. Possiamo ben dire di non aver consumato invano il nostro tempo, di avere seguita fedelmente la consegna ricevuta, di non esserci scostati di un millimetro dalla via che ci eravamo tracciata. Lungo e duro è il cammino percorso, ma queste nostre considerazioni non hanno lo scopo di percorrerlo a ritroso, e meno che mai hanno lo scopo sia di ricercare la lode, sia di presentare conti a chiunque, o di raggranellare un patrimonio bene inteso tutto di benemerenze morali per tentare di vivere di rendita. No. Secondo una immagine che ci è cara noi siamo pellegrini a mezza costa sopra una mulattiera montana aspra di sassi, e, giunti al breve spiazzo di una fontana, ci fermiamo a bere un sorso d'acqua ed a prendere fiato posando per un momento la nostra soma. La vetta del monte la conosciamo bene ma non la vediamo, l'erta vicina la vediamo, ma la consideriamo senza preoccupazioni perchè siamo ben sicuri che la saliremo con un piede che par distratto ma non lo è, perchè prova quasi istintivamente ogni sasso prima di far leva al corpo. Non stanchi della