Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA ; POERIO ENRICO ; MALTA
anno <1935>   pagina <14>
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14 La Rassegna
conseguenze della grande guerra che giungono fino all'otto­bre del 1922. Qui, dopo la Marcia su Roma, ha inizio V Èra nuova; sorge cioè il sole di una nuova giornata, che è vera­mente e senza scherno quel sole dell'avvenire, che era stato presentito è vero, ma in modo affatto falso ed erroneo.
L'ampliamento dei due termini da una parte ci rimanda indietro a studiare il destino di Vittorio Amedeo II e di quel grande guerriero sabaudo che fu il Principe Eugenio, salva­tore dell'Europa da un mondo orientale che minacciava di islamizzarla sommergendone per molti secoli (o per sempre) la civiltà tutta romana; mentre dall'altra ci riporta ai giorni nostri dove l'intervento prima ed il Fascismo poi hanno, col sangue del popolo italiano, salvato due volte l'Europa dal pe­ricolo di sommersione o di regresso per i conati di due popoli neganti la civiltà di Roma e contro quella chiaramente in armi.
Intendiamo così prepararci a partecipare con tutte le nostre forze alla celebrazione del secondo centenario della morte del Principe Eugenio, ricordandolo nelle sue opere guer­riere e civili che ci collegano ad un'Austria colla quale non abbiamo ormai più se non ragioni di amicizia. Intendiamo di contribuire vivamente ed efficacemente agli studi sulla grande guerra, ai suoi precedenti ed ai susseguenti, come presuppo­sto delle origini del Fascismo, al quale la Provvidenza e vo­lontà di acciaio hanno connesso il compito di una nuova storia d'impero.
Se alla storia del secolo XVIII non meno che a quella del secolo XIX avremo modo di dedicare vastità e profondità di ricerca, sia su queste pagine, sia nei vari volumi di fonti e memorie che ci ripromettiamo di dare alla luce anche in questo anno e specialmente nell'anno 1936-XIV celebrativo dell'epoca iniziale dei nostri studi, non altrettanto potremo fare ancora per l'epoca.terminale: la guerra e la conquista dello Stato da parte del Fascismo, suo glorioso figlio. Intendiamo tuttavia precisare fin d'ora che anche quell'epoca è nostra, ci interessa,