Rassegna storica del Risorgimento
VITTORIO AMEDEO II RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1935
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pagina
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19
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IL REGNO DI VITTORIO AMEDEO II
IN SARDEGNA I
È noto come del lungo dorninio spagnolo in Sardegna gli archivi dell'isola conservino una documentazione molto scarsa. Questo fatto, e le non lievi difficoltà che impediscono alla maggior parte degli studiosi di consultare i fondi di Si-mancas o di Barcellona, spiegano come per quattro secoli di storia sarda Punica trattazione seria sia ancora quella del Manno: opera di pregio indiscutibile, come tutti gli scritti di questo autore, ma che non può dirsi definitiva, perchè risente dell'accennata penuria delle fonti e, come sintesi, appare alquanto prematura.
Quando il primo viceré piemontese prese possesso del suo ufficio, con la precisa istruzione di seguire in tutto gli usi del governo precedente, si trovò in grave imbarazzo, e scrisse al sovrano: <cje n'ai pas trouvé un bout de papier pour me regler selon mes prédécesseurs . Se anche si possa sostenere che in queste parole fosse dell'esagerazione, è pur vero che nel 1720, prima di abbandonare l'isola, gli Spagnoli, o perchè confidassero in un prossimo ritorno, o per rendere la vita dura ai loro successori, o per le due ragioni insieme, fecero un discreto sgombero dei documenti attinenti al governo. E del resto conviene tener presente che prima d'allora i viceré, quando lasciavano la carica, solevano portar via con sé i loro carteggi.
Queste circostanze, mentre ci fanno concludere che una compiuta storia di Sardegna non si potrà scrivere finché non si siano metodicamente esplorati gli archivi spagnoli, e giustificano il dubbio che nemmeno codesta esplorazione valga a colmare tutte le lacune e ad eliminare tutte le incertezze, ostacolano anche il lavoro di chi studia i primi tempi del regno sabaudo, perchè gli impediscono di affidarsi ad un punto di partenza sicuro.