Rassegna storica del Risorgimento

BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno <1935>   pagina <30>
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L'OPERA DI ITALIANITÀ DI CASA SAVOIA M IN SARDEGNA AVANTI IL BOGINO M
H trattato di Londra del 2 agosto 1718, staccando la Francia dalla Spagna ed avvicinandola all'Austria, determi­nava il declinare della fortuna del Piemonte. Strette in unità d'intenti nell'azione politica e sui campi di battaglia le due potenti monarchie vicine, il piccolo Piemonte veniva a per­dere il singolare vantaggio derivantegli dall'essere uno stato intermedio, dal quale con fortuna e con sagacia fin allora aveva saputo trar partito Vittorio Amedeo IL Rompendo l'equilibrio raggiunto appena sette anni avanti e affermando il predominio austriaco in Italia, quel trattato imponeva al Piemonte il sacrificio della Sicilia e il cambio con la Sarde­gna, con diritto di riversibilità a favore dei Borboni di Spagna.
La improvvisa decisione del blocco delle Potenze Europee fu un grave colpo per il sovrano che aveva sperato e combat­tuto, che non aveva mai piegato le proprie bandiere di fronte al nemico; per Vittorio Amedeo II che per quaranta anni aveva saputo tener sospese e pendenti dal suo forte volere le sorti dei gabinetti di Vienna e di Versailles. Si dileguava il sogno d'ingrandimento verso la Lombardia che era sembrato vicino a realizzarsi nell'altalena della guerra apertasi con l'inizio del secolo; fallivano anche i tentativi per ottenere il Finale, che assicurando al Piemonte una ricca contrada, avrebbe aperta più comoda via al mare, praticata più larga breccia entro il territorio della repubblica di Genova, schiuse possibilità di non remote, più pingui espansioni. Vittorio Amedeo II si sarebbe contentato perfino di Parma e di Piacenza o di qualunque altro territorio meno esteso ma prossimo e più atto a combinarsi con gli antichi domini della monarchia di Savoia . Ma all'energia del volere del principe mancò il