Rassegna storica del Risorgimento

BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno <1935>   pagina <31>
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L'opera di italianità di Casa Savoia in Sardegna, ecc. 31
guiderdone che corona le animose imprese. L'Europa si trovò concorde nell9 imporre la sua prepotente volontà e nel respin­gere risolutamente qualsiasi aspirazione dei Savoia; anzi pel timore che trattative e patteggiamenti venissero con finezza intorbidati dalle accorte arti della diplomazia torinese, con sottile perfidia furono tenuti segreti alla Corte sabauda, finche con l'adesione della Spagna divennero irrevocabili.
Di fronte all'Europa coalizzata, al Re del piccolo Pie­monte toccò piegare il capo. A gran malincuore, com'è noto.. Tuttavia, passata l'amarezza del primo momento, con quella maschia visione della realtà che ha sempre caratterizzata la politica dei Savoia, Vittorio Amedeo II, che aveva dedi­cato tutte le sue energie per sottrarre il Piemonte all'in­fluenza della Francia, rendendolo rispettato e temuto e ricercato dalle grandi Potenze, non piegato l'animo ne dal-l'ingiustizia della sorte, ne da domestiche sciagure fra le quali la morte del Principe di Piemonte, fiore d'ingegno e di preclari virtù Vittorio Amedeo II, a 54 anni di età, si mise all'opera per rassettare il nuovo acquisto.
La decisione delle Potenze europee recava con sé, ancora profonde, le tracce dell'egoismo che aveva presieduto alle deliberazioni della Quadruplice del 1718: la presa di possesso, che secondo la convenzione del 29 dicembre di quell'anno,, doveva avvenire immediatamente con le forze unite dei Savoia e di Carlo VI, era stata rinviata con espedienti e cavilli procedurali; ed appariva tutt'altro che pacifica e sbri­gativa, per qualche resistenza internazionale dura a cedere. Vittorio Amedeo II lavorò con energia a superarle. Ed eccolo dare istruzioni ai rappresentanti diplomatici perchè quella presa di possesso, unico punto favorevole, com'egli affer­mava, in compenso di tanti aggravi che il trattato della Quadruplice ci reca , si realizzasse immediatamente; ecco insistere perchè venisse abolita, la clausola della reversibilità. Quella clausola accresceva, a suo giudizio, la sproporzione